PHOTO
AGGIORNAMENTO: Colpo di scena in Consiglio provinciale. Il disegno di legge contro l'omofobia subisce un nuovo stop. Esultano le minoranze, tensione in maggioranza. La discussione, ripresa nel pomeriggio di oggi, si è presto fermata
Sono ripresi stamani i lavori del Consiglio provinciale di Trento sul disegno di legge unificato in materia di contrasto all’omofobia. La trattativa tra maggioranza e minoranza per un’eventuale revisione del testo e la conseguente fine dell’ostruzionismo, non ha finora dato risultati.

Conclusa quindi nei primi cinque giorni di lavoro la fase della discussione generale sul ddl (ecco la storia dell'atto), trattate e respinte tutte le proposte di ordine del giorno, si passa ora all’esame e al voto di ciascuno dei circa 1.500 emendamenti al testo, strumento utilizzato in particolare dalle opposizioni per impedire il varo della normativa proposta già nella quattordicesima legislatura da un comitato civico e dal consigliere del Pd Mattia Civico.
Il presidente del Consiglio provinciale, Bruno Dorigatti ha chiarito in apertura i tempi della discussione. Per ciascun emendamento sono a disposizione cinque minuti per la discussione (ciascun consigliere può intervenire) e tre minuti per la dichiarazione di voto (ciascun consigliere). Per ogni articolo ci sono dieci minuti in fase di discussione (ciascun consigliere) e tre minuti in dichiarazione di voto (ciascun consigliere).
Il primo emendamento trattato oggi fa parte dei circa 1.200 depositati da Rodolfo Borga (Civica Trentina) e propone la soppressione dell’articolo 1 del ddl. Il Consiglio lavora fino alle 13, riprende alle 14.30 e prosegue fino alle 19, riprende poi alle 20, fino alle 24. Domani, mercoledì e giovedì stesso programma.


