TRENTO. La mobilità cittadina torna al centro dello scontro politico. A intervenire sono i consiglieri comunali della Lega Salvini Premier, Devid Moranduzzo e Loris Ioriatti, che contestano le scelte adottate dall'amministrazione comunale e, in particolare, la gestione dell'assessore alla mobilità sostenibile e ai trasporti Michele Brugnara. Secondo i due esponenti del Carroccio, nell'ultimo anno e mezzo diversi interventi avrebbero prodotto disagi nei quartieri e un peggioramento della viabilità.

Tra i casi citati dalla Lega c'è via della Cervara, dove lo stesso assessore ha riconosciuto un errore nella fase di programmazione dell'intervento. Per Moranduzzo e Ioriatti, l'ammissione rappresenterebbe la conferma di una gestione che, a loro giudizio, non avrebbe tenuto adeguatamente conto delle conseguenze sulla circolazione.

Nel mirino finisce anche la nuova linea 18 del trasporto pubblico. La Lega contesta la lettura positiva data dall'amministrazione e sostiene che, soprattutto per i pendolari provenienti dalle valli, il nuovo assetto avrebbe generato difficoltà legate agli spostamenti e all'accesso ai parcheggi esterni. Una valutazione che i consiglieri contrappongono a quella della giunta, che considera invece l'intervento parte del percorso di riorganizzazione del trasporto pubblico cittadino.

Le critiche riguardano poi diversi quartieri. A Gardolo, la Lega segnala in particolare la riduzione dei parcheggi in via Sant'Anna e le modifiche alla viabilità di via 8 Marzo. In Clarina, invece, l'attenzione è concentrata sull'estensione della zona con limite a 30 chilometri orari, considerata dai consiglieri un provvedimento troppo esteso rispetto alle esigenze del quartiere. Nel mirino anche via Grazioli, indicata come un'altra delle zone nelle quali, secondo l'opposizione, le modifiche alla circolazione avrebbero creato difficoltà.

Un capitolo specifico riguarda proprio la diffusione delle zone 30. La Lega sostiene che questi interventi dovrebbero essere concentrati soprattutto in prossimità di scuole, parchi, centri anziani e altri luoghi caratterizzati dalla presenza di pedoni e famiglie, anziché essere applicati in modo più generalizzato.

A Mattarello, invece, l'attenzione è rivolta alla modifica della viabilità attualmente indicata come sperimentale. Secondo Moranduzzo e Ioriatti, esisterebbe il timore che l'intervento possa trasformarsi in una soluzione definitiva senza un adeguato confronto con i residenti.

I consiglieri contestano inoltre la scelta di rimuovere alcuni golfi di fermata degli autobus, sostenendo che l'arresto dei mezzi direttamente sulla carreggiata possa rallentare il traffico e contribuire alla formazione di code. Anche su questo punto la Lega chiede una revisione delle scelte adottate dall'amministrazione.

«In questo anno e mezzo l'assessore Brugnara ha completamente perso la bussola dell'orientamento», afferma Moranduzzo, secondo il quale i provvedimenti sarebbero stati «calati dall'alto» e avrebbero finito per penalizzare diversi quartieri cittadini. Il consigliere cita in particolare Gardolo, via Grazioli, Clarina, Mattarello e i disagi legati alla linea 18, sostenendo che, in assenza di una visione strategica, sarebbe preferibile «non fare» piuttosto che adottare interventi ritenuti dannosi.

Sulla stessa linea Ioriatti, che parla di cittadini e lavoratori esasperati dalle conseguenze delle modifiche alla viabilità. «Le code interminabili, la rimozione dei golfi di fermata che ostacola il flusso veicolare e il totale disprezzo per le reali esigenze dei residenti dimostrano il fallimento di questo mandato», sostiene il consigliere.

La richiesta della Lega è quindi quella di congelare gli interventi contestati e aprire un confronto con le circoscrizioni e le categorie. Al centro della polemica resta il tema più ampio della mobilità cittadina, tra la necessità di rendere più efficiente il trasporto pubblico, la gestione del traffico e le modifiche alla circolazione nei quartieri.