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TRENTO. Sarà una comunità ancora attonita e incredula, quella della Vela, a stringersi attorno ai familiari di Francesco Esposito, il ventiseienne morto giovedì pomeriggio in un incidente in moto all'interno della galleria di Piedicastello, in tangenziale.
Oggi, alle 10, alla Vela, la chiesa parrocchiale dei santi Cosma e Damiano accoglierà il feretro del giovane, per l'ultimo saluto allo sfortunato ragazzo.
Non ci sarà, ad accompagnarlo, il fratello Antonio: il ventitreenne che viaggiava assieme a lui come passeggero sulla Honda è ancora affidato alle cure dei medici e del personale dell'ospedale Santa Chiara. Non è in pericolo di vita, ha subito nella caduta solo qualche trauma e numerose escoriazioni.
Francesco e Antonio, l'altro ieri pomeriggio, attorno alle 14.30, stavano procedendo verso sud all'interno del tunnel, quando improvvisamente il ventiseienne non è riuscito a controllare la due ruote che aveva acquistato soltanto all'inizio della settimana. Antonio, come la Honda, sono scivolati sull'asfalto mentre purtroppo Francesco, dopo essere stato sbalzato violentemente dalla sella, nel ricadere sulla carreggiata ha riportato traumi che gli sono stati fatali.
Francesco lavorava al vicino hotel ristorante Vela. Era arrivato nel sobborgo del capoluogo alla fine del 2014, dopo aver ultimato gli studi di geometra in Campania. Aveva raggiunto in Trentino le sorelle e il padre. Tre anni dopo Antonio ne aveva seguito e ricalcato le orme.
Nella foto, i due fratelli: Antonio e Francesco (a destra)


