TRENTO. La vicenda della gatta "Bianchina", adottata dai residenti dei palazzi Itea di via Filari Ronchi ha mobilitato e fatto discutere vista la presa di posizione di Itea che non vuole concedere ospitalità nell'androne alla gattina.

Ieri (18 dicembre), dopo giorni di prese di posizione, si è fatto sentire anche il presidente di Itea, Michele Condini, sostanzialmente ribadendo che lì Bianchina non può stare. Condini risponde a Enpa e al Nogez, sostenendo che Itea «non ha in alcun modo formalizzato né comunicato alcuna decisione in merito alla gestione della gatta Bianchina, per la quale la Società sta definendo con i riferimenti provinciali competenti le opportune modalità di gestione. Gli ispettori di Itea, nella normale e regolare attività di loro competenza di monitoraggio degli stabili hanno semplicemente evidenziato che sarebbe stato necessario definire una idonea collocazione e la compatibilità con tutte le normative di riferimento e con il Regolamento delle Affittanze».

Insomma, spiega Condini, Itea «non è contraria a che i propri inquilini tengano nei propri appartamenti animali d'affezione, nel rispetto del "Regolamento delle Affittanze" vigente che, per garantire e assicurare anche il decoro e la salubrità degli ambienti e degli spazi comuni, prevede peraltro che sia vietato lasciare cibo per animali e posizionare manufatti atti a dare loro rifugio. In considerazione del fatto che viene riferito dal Nucleo delle guardie zoofileche la gatta Bianchina sembra essere l'unica superstite di una colonia felina censita - informazione che tuttora stiamo verificando con le competenti istituzioni - troveremo sicuramente anche una modalità di gestire la gatta nel rispetto delle normative vigenti».

«La Società - conclude - assicura, come sempre, la massima disponibilità, compatibilmente con le norme di gestione dei propri edifici, nel definire le opportune modalità di gestione della gatta, intrattenendo i necessari rapporti con il responsabile dell'animale ed il Comune di Trento, con l'intento di contemperare la salvaguardia della salute, il benessere abitativo, con la tutela degli animali».