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TRENTO. Dopo la maxirissa di venerdì sera a Trento, fioccano le denunce. Sette dei venticinque tra marocchini e tunisini coinvolti sono stati identificati, due sono minorenni. Le forze dell'ordine sono sulle tracce degli altri. Pare accertato che siano tutti richiedenti asilo, ospiti della residenza Fersina. Per loro, al di là dei provvedimenti giudiziari, il destino è quello di lasciare Trento. «I violenti devono andarsene», dice il sindaco Ianeselli. «Trasferiremo una ventina di soggetti pericolosi», assicura il governatore Fugatti.
Momenti di tensione così Trento lì viveva dall'estate del 2012, quando gruppi di nordafricani si erano affrontati a più riprese, in pieno giorno, in piazza Dante. Allora tutto era stato legato al controllo dello spaccio sulla piazza trentina. Questa volta, invece, il controllo dello smercio di stupefacenti pare escluso e l'escalation di violenze sembra legato invece pressoché interamente a dissapori nati all'interno della residenza di via al Desert.
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