TRENTO. Ieri mattina, quando don Lino Zatelli non si è presentato alla messa il sacrestano ha chiamato il dottor Andrea Scardigli, amico del sacerdote. «Ci conoscevamo da vent'anni. Prima come parrocchiano, o meglio da fedele che veniva ad ascoltare la sua messa pur non abitando nel quartiere, poi ho iniziato a conoscerlo meglio e la nostra amicizia si è rafforzata con il tempo, con viaggi e cene insieme. Quando lui aveva qualche amico con problemi urologici me lo mandava e io gli mandavo persone che avevano bisogno di parlare con un prete capace di ascoltare e non giudicare. Io posso dire che frequentarlo mi ha reso un medico migliore. Per me e per tanti è una grande perdita, era un punto di riferimento importante. Il fatto di dover andare via da San Carlo è un qualcosa che lo aveva molto provato e fino all'ultimo sperava che il Vescovo ci ripensasse o che almeno gli lasciasse celebrare qui una messa per tenere un contatto».

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