Egregio direttore, siamo un gruppo di persone che vivono nel centro della città di Trento. Noi firmatari siamo 532 persone che gravitano intorno alla Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo.

Intendiamo evidenziare con questo nostro intervento l’avvilente processo di degrado che si manifesta costantemente con numerose scritte oltraggiose.

Scritte che imbrattano monumenti, palazzi storici e luoghi di culto, ad opera di personaggi ben riconoscibili. La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, in particolare, è stata presa di mira in più occasioni e insudiciata in modo vergognoso (ed insieme ad essa la Chiesa di S. Anna, e la canonica).

Non corrisponde al vero la notizia fatta circolare in questi giorni che la Chiesa sia stata ripulita, sulla base dell’accordo tra Soprintendenza, Comune di Trento e Arcidiocesi. Il personale inviato si è limitato a cancellare solo la scritta sulla facciata (l’ultima in ordine di tempo) e non è intervenuto sulle ulteriori e numerose frasi oscene, che da mesi e mesi imbrattano tutte le pareti della chiesa di san Pietro, la facciata della chiesa di S. Anna e le pareti della canonica, in quanto non hanno ricevuto incarico in tal senso.

Ci rivolgiamo agli Enti firmatari dell’importante accordo affinché provvedano con rapidità a ovviare a questa dimenticanza.
Facciamo appello anche al Questore e alla Magistratura: l’oltraggio di beni monumentali, artistici e luoghi di culto costituisce un reato ben evidenziato nel Codice Penale.

Ci auguriamo iniziative che, oltre a punire i delinquenti che si divertono a rovinare la nostra città, puntino alla prevenzione. L’opera di convincimento da parte delle autorità verso gruppuscoli ben noti, unita alla messa in opera di telecamere, possono portare a risultati positivi già nel prossimo futuro.

I 532 firmatari della petizione