TRENTO. Quali materiali vengono utilizzati nei cantieri della circonvallazione ferroviaria di Trento e c’è il rischio che alcuni prodotti contengano Pfas? A sollevare la questione in Consiglio provinciale è stata Francesca Parolari, consigliera del Pd, chiedendo maggiore trasparenza sui prodotti chimici impiegati nelle opere e sulle misure previste per scongiurare possibili contaminazioni ambientali.

A rispondere è stata l’assessora provinciale Giulia Zanotelli, spiegando che la Provincia non dispone in via generale del capitolato tecnico relativo ai materiali utilizzati nelle opere di competenza di Rfi, trattandosi di documentazione contrattuale. Appa, ha però assicurato Zanotelli, verifica le caratteristiche dei prodotti che l’impresa intende impiegare per valutarne gli eventuali rischi ambientali. Sono inoltre previsti controlli mirati direttamente nei cantieri.

L’assessora ha precisato che attualmente non esistono norme che vietino l’utilizzo di materiali da costruzione regolarmente certificati, purché il loro impiego non determini il rilascio di sostanze contaminanti nell’ambiente. Sul futuro passante ferroviario di Rovereto, invece, la documentazione tecnica specifica non sarebbe ancora stata predisposta, visto lo stato della progettazione.

Resta inoltre, secondo quanto riferito da Zanotelli, l’impegno assunto dai tecnici di Rfi a prevedere limitazioni nell’utilizzo di acceleranti del calcestruzzo contenenti Pfas nelle opere dei passanti ferroviari. Nella replica Parolariha però evidenziato una possibile discrepanza: ha riferito di essere stata informata da un tecnico provinciale che le schede dei materiali utilizzati sarebbero state messe a disposizione della Provincia, circostanza che, secondo la consigliera, sarebbe stata confermata anche dal sindaco di Besenello.