VIGOLO BASELGA. La realizzazione di un bypass stradale in galleria sulla SS45 bis, pensato per migliorare e tutelare la sicurezza di automobilisti e pedoni nell'abitato di Vigolo Baselga, potrebbe non essere più semplicemente un'idea. Anzi, un passo avanti concreto ed importante è avvenuto qualche giorno fa in consiglio comunale: è infatti passata all'unanimità, in accordo tra maggioranza e minoranza, la mozione presentata congiuntamente dalle due commissioni Urbanistica e lavori pubblici e Ambiente e mobilità per chiedere alla Provincia Autonoma di Trento di progettare e realizzare una variante in galleria con l'obiettivo di ridurre il traffico che, quotidianamente, attraversa il piccolo centro abitato. E che, al contempo, rende la sopra citata Ss45 bis una delle strade ad oggi più pericolose del Trentino.

Il documento è stato redatto a più mani ed in particolare è nato non solo dal confronto tra le due commissioni, ma con il supporto anche del consigliere del Partito Democratico Alex Benetti che, da ex presidente della circoscrizione Bondone, conosce bene il tema trattato: «Vigolo Baselga è oggi interessato da un rilevante flusso di traffico veicolare, compreso quello dei mezzi pesanti - ha spiegato quest'ultimo. - Una situazione che, in un centro abitato caratterizzato da una viabilità stretta e da edifici molto vicini alla carreggiata, determina criticità evidenti sotto il profilo della sicurezza stradale e incide negativamente sulla vivibilità del paese. Ecco perché la sicurezza di pedoni, ciclisti e residenti e la qualità della vita a Vigolo Baselga devono tornare al centro dell'attenzione delle istituzioni. Un bypass in galleria sarebbe un investimento importante, ma necessario».

L'impegno richiesto dalla mozione a sindaco e giunta dunque è chiaro: «Farsi promotori presso la Provincia della richiesta di progettazione e realizzazione di un bypass in galleria viario che consenta di deviare il traffico di attraversamento dall'abitato di Vigolo Baselga e richiedere l'inserimento di tale intervento all'interno del Documento di Programmazione degli Interventi, nella sezione «Infrastrutture stradali e ciclopedonali». Inoltre, l'amministrazione dovrà impegnarsi a sollecitare l'avvio di uno studio di fattibilità tecnico-economico, a coinvolgere la cittadinanza e le realtà locali nel percorso di definizione dell'intervento ed anche a monitorare costantemente l'iter della richiesta, aggiornando periodicamente il consiglio comunale.

«Sicuramente ci vorrà qualche anno prima di vedere passi avanti importanti, ma sappiamo che il tema è sentito dalla comunità locale e, proprio per questo, riteniamo molto positivo il coinvolgimento e il sostegno di tutti gli schieramenti politici a questo passaggio in consiglio, così come il lavoro svolto in sinergia dalle due commissioni - hanno concluso i presidenti di queste ultime, Errico Di Pippo e Spartak Malaj. - Abbiamo inoltre richiesto che, nel frattempo, si ragioni su interventi di mitigazione del traffico. Il Comune si è già mosso in questo senso e, come confermato dall'assessore Brugnara, in paese dovrebbe arrivare anche un semaforo intelligente al posto di quello attuale».