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TRENTO - Il consigliere provinciale Lorenzo Baratter ci ricasca. Dopo le polemiche che lo avevano investito in pieno a seguito di un post su facebook in cui, parlando dell'ufficiale trentino austro ungarico «Bruno Franceschini», definiva Battisti un «parlamentare austriaco disertore» ora ritorna nel vortice delle critiche.
Ad essere presa di mira è una sua mozione presentata a marzo e che impegnerebbe, se approvata, la Giunta provinciale «ad attivarsi affinché durante le cerimonie di commemorazione e durante gli eventi organizzati in occasione del Centenario della prima guerra mondiale, venga issata solo la bandiera europea e venga suonato solo l'Inno ufficiale dell'Unione Europa».
L'affermazione sull'irredentista Battisti aveva immediatamente fatto scattare la reazione del presidente del Consiglio provinciale, Bruno Dorigatti che, sempre dal social network, definì l'esecuzione dell'ufficiale trentino «indegna di un paese civile come l'Austria-Ungheria» e che «sta ancora adesso a significare le pericolose derive dei nazionalismi che produssero allora in Europa una spirale di violenza senza pari».
Una polemica che ieri è stata nuovamente rincarata visto che il presidente del Consiglio provinciale non è mancato, ancora una volta, di rivolgersi al capogruppo del Patt, invitando il consigliere Baratter «a ritirare il documento. Anche Ugo Rossi non ha gradito.
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