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TRENTO. Dai banchi di scuola ai laboratori, alle cucine e alle sale del centro storico. Ad Autumnus, in programma dall’1 all’11 ottobre a Trento, gli studenti di tre istituti trentini potranno fare esperienza direttamente sul campo, lavorando accanto a chef, panificatori e professionisti dell’agroalimentare. Coinvolti la Scuola di Arte Bianca di Rovereto, l’Istituto alberghiero Cipriani di Levico Terme e il Centro di Formazione Professionale di Tione.
Per i ragazzi della Scuola di Arte Bianca ci sarà anche un ribaltamento dei ruoli. A Palazzo Roccabruna non saranno soltanto allievi, ma aiuteranno il pubblico durante i laboratori dedicati ai prodotti della tradizione. L’8 ottobre toccherà ai fiadoni, il 9 ai castagnotti e il 10 al castagnaccio, insieme al professor Stefano Endrighi e ai panificatori dell’Associazione Panificatori della provincia di Trento. Gli studenti illustreranno passaggi e tecniche, mettendo così alla prova anche la capacità di trasmettere ciò che hanno imparato.
Gli allievi del Cipriani di Levico Terme e del CFP di Tione saranno invece impegnati negli appuntamenti dedicati alla ristorazione, al fianco di chef e professionisti. «Il futuro della nostra enogastronomia passa dall’opportunità per i giovani di conoscere da vicino i mestieri e le persone che oggi la rappresentano», sottolinea Marco Lazzeri, presidente della ProLoco Centro Storico di Trento. Un'occasione per confrontarsi con i ritmi e le responsabilità reali del lavoro in cucina e in sala.
Accanto alla pratica ci sarà spazio per ricerca e divulgazione, grazie al contributo di Fondazione Edmund Mach, MUSE e METS sui temi di agricoltura, viticoltura, biodiversità e ambiente. L’Università di Trento presenterà inoltre il progetto «Curiamo la nostra terra»: il 3 e il 10 ottobre in piazza Mostra sono previsti incontri sul ruolo dei microrganismi per un’agricoltura sostenibile, mentre dall’8 all’11 ottobre uno stand in piazza Duomo permetterà al pubblico di conoscere più da vicino le attività di ricerca.



