TRENTO. Le tariffe degli impianti sportivi gestiti da Asis aumenteranno del 5 per cento nel 2027, ma secondo il Comune di Trento le ricadute economiche su utenti e società sportive saranno contenute. L’amministrazione interviene per chiarire le ragioni dell’adeguamento, legato soprattutto alla crescita dei costi di gestione. Le spese energetiche sono aumentate del 30 per cento, mentre sono cresciuti anche gli oneri per i rinnovi contrattuali e per i nuovi appalti di pulizia e custodia. Negli ultimi cinque anni, sottolinea il Comune, le tariffe Asis sono salite complessivamente di circa il 4 per cento, contro un aumento del costo della vita del 21 per cento.

Per le società sportive, secondo i calcoli dell’amministrazione, l’impatto sarà limitato. Nelle palestre della Vela e di Mattarello il rincaro sarà di 68 centesimi all’ora, pari a circa 5 centesimi per ciascuno dei 15 utenti considerati. Nelle palestre più grandi l’aumento raggiungerà 1,23 euro all’ora, mentre al Briamasco sarà di 1,72 euro. Per una corsia di nuoto si pagheranno 41 centesimi in più all’ora. 

Nessuna riduzione del personale Asis, precisa inoltre il Comune. Con il nuovo sistema di acquisto online dei biglietti, le casse apriranno alle 7, mentre le piscine continueranno ad accogliere i nuotatori dalle 6. La riorganizzazione consentirà di concentrare il personale nelle fasce di maggiore affluenza. 

Proseguono intanto gli investimenti negli impianti sportivi. Nell’estate 2027 sono previsti lavori di adeguamento alla piscina interna di Gardolo, che resterà chiusa insieme a quella di Madonna Bianca. Le piscine interne Manazzon rimarranno invece aperte durante l’estate, così come i due lidi cittadini. Sempre nel 2027 è prevista l’apertura della nuova sauna comunale nel centro sportivo di via Fogazzaro, a completamento della ristrutturazione della struttura.