TRENTO. Slitta ai primi mesi del 2027 la partenza dell’ascensore di Mesiano, mentre per il ripristino del passaggio degli autobus in via della Cervara è ormai questione di ore. Sono queste le principali novità sul fronte della mobilità cittadina annunciate dall’assessore comunale Michele Brugnara, che è tornato anche sulle polemiche relative al nuovo hub intermodale di San Lorenzo, al centro delle critiche emerse la scorsa settimana.

L’ascensore di Mesiano, partenza rinviata al 2027

Dovevano essere completati nella seconda metà di ottobre i collaudi della Provincia per rendere operativo l’ascensore che collegherà la città con Mesiano. Le verifiche, però, non sono ancora terminate: all’appello manca la prova di evacuazione.

Prima di poter avviare il servizio sarà inoltre necessario completare gli aspetti patrimoniali legati alla concessione dell’impianto a Trentino Trasporti, che dovrà avere un titolo giuridico per poterlo gestire.

«La bozza della concessione provvisoria è stata condivisa ed è in fase di valutazione», spiega Brugnara. Sulle tempistiche, tuttavia, non c’è ancora una data precisa.

«Con i lavori siamo stati puntuali, ma a volte queste questioni patrimoniali che da fuori possono sembrare banali si rivelano complesse», osserva l’assessore. La previsione è di avviare il servizio nei primi mesi del prossimo anno, anche se l’obiettivo dell’amministrazione è quello di accelerare il più possibile.

Via della Cervara, il ritorno degli autobus è imminente

Situazione decisamente più vicina alla soluzione per via della Cervara, dove il ripristino della viabilità per il trasporto pubblico è ormai alle porte.

«Non siamo lontani, se non è domani (oggi, ndr) è mercoledì», annuncia Brugnara, riferendosi alla comunicazione attesa sulla riapertura della strada, recentemente asfaltata.

La soluzione individuata per rispondere alle richieste dei residenti e ripristinare il passaggio dei mezzi pubblici prevede l’impiego di minibus, per i quali sono già state predisposte le tabelle orarie. Nel frattempo, il collegamento con Martignano resta garantito attraverso la deviazione su via Venezia della linea 10.

«I test sono stati positivi», spiega l’assessore, che guarda anche al futuro del servizio. Nel corso del prossimo anno sarà infatti possibile avviare una gara d’appalto per potenziare ulteriormente il collegamento.

Hub di San Lorenzo, Brugnara replica alle critiche

L’assessore è tornato anche sulle polemiche relative al nuovo hub intermodale di San Lorenzo, dopo le critiche avanzate la scorsa settimana, in particolare da Fratelli d’Italia.

Tra le proposte contestate c’è quella di aprire al traffico privato il cavalcavia di San Lorenzo. «Porterebbe alla congestione totale dell’area», sostiene Brugnara, secondo cui durante il giorno la priorità deve essere garantita al trasporto pubblico e ai mezzi di pubblica sicurezza.

L’assessore respinge anche l’ipotesi di trasferire i Flixbus nella nuova autostazione, realizzata con un investimento di 22 milioni di euro.

«Non so neanche come si faccia ad avanzare una proposta del genere», afferma, ricordando che l’attuale collocazione dei bus privati, in Lungadige San Nicolò, è apprezzata per la maggiore comodità di accesso e uscita dalla tangenziale.

Sul tema degli autobus elettrici, Brugnara richiama invece le esigenze di sicurezza legate al rischio di incendio: «Non possono sostare in uno spazio coperto». Una condizione che, ricorda, riguarda anche altre infrastrutture, come quella di via Innsbruck, dove i mezzi elettrici sono collocati all’esterno della copertura.

Resta invece invariato l’iter per il collegamento pedonale tra la ferrovia della Valsugana, in corrispondenza del binario tronco, e il nuovo hub. Rfi ha già dato il proprio assenso, mentre si attendono le valutazioni della Sovrintendenza sugli effetti del percorso in relazione alla Chiesa di San Lorenzo.

Le proposte dei sindacati: «Confronto con Trentino Trasporti»

Infine, Brugnara è intervenuto sulle proposte avanzate dalle organizzazioni sindacali in materia di trasporto pubblico.

L’assessore invita le singole sigle a rivolgersi direttamente a Trentino Trasporti, società che si confronta quotidianamente con il Comune attraverso le rispettive strutture tecniche.

«Continuando a commentare ogni singola richiesta non facciamo il nostro lavoro in modo serio», afferma Brugnara. Le proposte, aggiunge, possono anche essere positive, ma devono essere presentate agli interlocutori competenti.

Un richiamo al metodo del confronto, mentre la città attende l’avvio dell’ascensore di Mesiano e il ritorno dei mezzi pubblici lungo via della Cervara.