TRENTO. Il dolore per la scomparsa di Andrea Tramarini passa anche attraverso le parole di chi lo ha conosciuto sul lavoro e sui campi da calcio. Dipendente della Provincia e allenatore dell’Athesis Calcio, Tramarini è morto nell’incidente stradale avvenuto a Dorsino. A ricordarlo sono il vicepresidente della Provincia Achille Spinelli e il presidente dell’Athesis Francesco Mattè, che ne hanno sottolineato l’impegno professionale e la passione per il calcio giovanile.

«Profondo cordoglio per la scomparsa del dipendente provinciale Andrea Tramarini», ha scritto Spinelli in un messaggio pubblicato sui social, esprimendo alla famiglia «tutta la nostra vicinanza e solidarietà». Nel suo messaggio il vicepresidente ha ricordato anche le persone rimaste ferite nell’incidente, augurando loro una pronta guarigione.

Il ricordo di Tramarini si intreccia soprattutto con quello dell’Athesis Calcio, società alla quale aveva dedicato negli ultimi anni tempo ed energie. Per questa stagione gli era stata affidata la formazione Esordienti 2015, presentata insieme alle altre squadre della società lo scorso 12 settembre al parco Europa di Calliano.

Appena sabato scorso, Tramarini era sul campo di Besenello insieme ai suoi ragazzi. Un impegno che rappresentava per lui la prosecuzione di una passione coltivata per molti anni e che, nel tempo, si era trasformata in un modo per stare accanto ai più giovani.

A ricordarlo con particolare affetto è il presidente dell’Athesis Francesco Mattè, che con Andrea aveva condiviso una lunga storia nel calcio. «Non ho parole per descrivere lo stupore e il dolore per quanto appreso oggi», scrive Mattè, ripercorrendo una conoscenza iniziata nel 1993, quando i due giocavano insieme a Volano in Prima Categoria.

Il loro rapporto era proseguito anche fuori dal campo. Nel 2018 era iniziata la collaborazione con la società, prima come Nuova Alta Vallagarina e successivamente come Athesis Calcio. Da allora Tramarini aveva continuato a dedicarsi in particolare alle formazioni del settore giovanile.

È proprio questo aspetto a emergere maggiormente dalle parole di Mattè. Andrea amava allenare i ragazzi e accompagnarli nei primi passi nel calcio, trasmettendo loro non soltanto le nozioni tecniche, ma anche l'importanza del comportamento dentro e fuori dal terreno di gioco.

«Aveva una spiccata empatia», ricorda il presidente dell’Athesis, una caratteristica che gli permetteva di instaurare un rapporto positivo anche con i genitori dei giovani calciatori. Un rapporto che andava oltre il semplice appuntamento sportivo e che trovava spazio nei momenti di aggregazione dopo gli allenamenti e le partite.

Quello di Mattè è quindi il ricordo di un compagno di squadra, un collaboratore e soprattutto una persona capace di costruire relazioni attraverso lo sport. Un percorso che Tramarini aveva continuato fino agli ultimi giorni, dedicandosi alla sua squadra di giovani calciatori.

«Alla famiglia le nostre più sentite condoglianze ed il ricordo di una persona speciale», conclude Mattè.

Due ricordi diversi, quello istituzionale di Spinelli e quello personale e sportivo di Mattè, che si incontrano nel tratteggiare la figura di Andrea Tramarini, dipendente pubblico e uomo di sport, lasciando alla famiglia e alla comunità il ricordo del suo impegno e della sua disponibilità.