ROVERETO. C’è una comunità in apprensione per le sorti di quella che è la mascotte dell’intera Cornè a Brentonico, un cervo di una quindicina di anni che di fatto è stato adottato dagli abitanti del paese che lo accudiscono e sfamano con pezzi di pane, mele e altri leccornie che l’animale apprezza.

Ieri mattina, il cervo è finito intrappolato nel giardino di un’abitazione, incastrato fra una cisterna per il gas a uso domestico e un muretto di cinta. Dalla ricostruzione dei fatti sembra che fosse intento a fuggire da un lupo che lo stava inseguendo. Il padrone di casa, accortosi di quanto appena accaduto, ha dato subito l’allarme, chiedendo l’aiuto necessario a liberare l’animale, impossibilitato a mettersi in salvo da solo. L’allarme, lanciato intorno alle 7.30, ha messo in movimento i vigili del fuoco e successivamente il guardacaccia e quindi la Forestale, seguiti dal Servizio veterinario provinciale.

Una vera corsa contro il tempo per evitare il tragico epilogo. La situazione iniziale sembrava indurre a uno scarso ottimismo da parte di alcuni soccorritori, a tal punto da prendere in considerazione anche l’ipotesi di sopprimere l’ungulato per evitargli inutili sofferenze. Il consulto fra veterinari, invece, ha ridato speranze non solo al cervo, ma anche agli abitanti della zona, preoccupati di dover assistere alla drammatica fine della loro mascotte. E così si è deciso di procedere nei soccorsi.

Il cervo, chiamato affettuosamente “Macchia”, respirava a fatica e questo rendeva necessario agire in fretta. Purtroppo, però, non essendo a disposizione le necessarie attrezzature – soprattutto le cinghie adatte al recupero dell’animale - è stato necessario aspettare l’arrivo dei vigili del fuoco di Trento, attesa che si è prolungata fino a mezzogiorno con lunga sofferenza per l’animale e trepidazione per gli abitanti del posto. Una volta imbragato, il cervo è stato sollevato e liberato. A quel punto è stato caricato a bordo del veicolo e portato al centro di recupero faunistico al Casteller di Trento per le necessarie cure.

Le sue condizioni, a quanto sembra, non dovrebbero essere gravi, ma la comunità di Corné vive in ansia queste ore: la paura di dover dire addio alla propria mascotte è tanta.