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ROVERETO. Quando gli hanno contestato di essere alla guida di una macchina senza assicurazione è sbiancato. Lui l'assicurazione l'aveva fatta, l'aveva pagata e aveva sottoscritto il relativo contratto con un intermediario assicurativo. Solo che le carte che aveva in mano non erano altro che carta straccia. Era stato vittima di una truffa che gli poteva costare molto caro.
L'inganno è emerso nel corso di un controllo di polizia, quindi non in seguito a un incidente stradale, e l'uomo si è trovato a dover pagare una multa da 866 euro. Multa che alla fine non ha pagato perché il giudice di pace ha accolto il suo ricorso.
L'automobilista ha dimostrato di aver agito senza colpa. Lo ha fatto presentando i contatti con il sedicente assicuratore, il bonifico e la documentazione formalmente strutturata come certificato di assicurazione e contrassegno Rc auto. Infine, ha prodotto anche la denuncia presentata dopo aver scoperto che aveva sì pagato 450 euro, ma non per assicurare la propria automobile per sei mesi.
Per il giudice Moschettino, il ricorso era quindi da accogliere: il verbale è stato annullato insieme alla multa, riconoscendo che l'automobilista era stato raggirato e aveva fornito elementi sufficienti a dimostrare la propria buona fede.


