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ROVERETO. Promette di essere un edificio discreto, ma dal profilo inconfondibile, il ristorante Burger King che sorgerà entro l'anno tra la bretella Ai Fiori, via del Garda e la rotatoria della Metalsistem. Ospiterà, in uno spazio di 400 metri quadrati, fino a 140 clienti.
Un'iniziativa che è il frutto anche di una mediazione con la politica. Tanto che l'amministrazione comunale, tramite l'assessore alla Qualità urbana Andrea Miniucchi, ha ottenuto una modifica del progetto iniziale per avere garanzie sulla mobilità sostenibile e sul piano urbanistico. Perciò è previsto anche uno spazio verde, l'interramento dei posti auto e un marciapiede ciclo-pedonale.
Ma non meno importanti sono i posti di lavoro, al momento prevedibili in una ventina di unità.
Questo verrebbe da dire, stando alle parole dell'architetto Andrea Cipriani, dello studio A22: «La committenza, Bortolotti costruzioni di Riva del Garda, e l'assessore Andrea Miniucchi hanno collaborato con piena unità di intenti per realizzare una struttura accogliente e in grado di essere un punto di riferimento nell'area, grazie a un design innovativo.
Infatti, rispetto al progetto iniziale, si è deciso di integrare l'area di proprietà della Bortolotti Costruzioni, acquisendo dei lotti limitrofi per circa 700 mq. In questo modo abbiamo guadagnato lo spazio per alleggerire il carico di traffico su un'arteria già in condizioni critiche. Quindi abbiamo puntato sulla mobilità sostenibile, concedendo spazio anche al verde».
Più in dettaglio l'area interessata è di 5 mila mq, ma il compendio è di 1300 mq. L'edificio, alto 11 metri, ospiterà il Burger King sui 400 mq del piano terra. Ma sono previsti altri due locali di 650 e 700 mq, che «non diventeranno un supermercato».
In effetti nel recente passato erano sorte perplessità in merito alla realizzazione di nuove strutture capaci di attirare clienti, ma anche auto, da tutta la Vallagarina, trasformando la parte sud della città in un collo di bottiglia del traffico veicolare. Cosicché parte dell'opinione pubblica non aveva mancato di far notare che con gli investimenti degli ultimi venti anni sono sorti il Millenium, Aldi, Iper Orvea, Eurospin.
Quindi, dopo la sfida del carrello della spesa, è arrivata quella fra i marchi del fast food, da McDonald's a Mori Ferrovia, fino al Roadhouse, il ristorante dedicato alla carne alla griglia, sorto tre anni fa fra via del Garda e via Abetone.
Al contempo di fronte a questa crescita esponenziale era aumentata la domanda alla politica, di cui si era fatta portavoce la circoscrizione di Lizzana, di guidare i processi di sviluppo. D'altronde lo stesso assessore Miniucchi in un incontro con la circoscrizione aveva ammesso circa un anno fa che «l'amministrazione era risoluta a stabilire una serie di accordi con i soggetti privati che hanno investito nell'area sud di Rovereto».
A questo punto si potrebbe osservare che forse sta cominciando a prendere corpo "l'ambizioso progetto" della Giunta Valduga II, volto a realizzare una rete di ciclabili, de-classificando la statale a strada urbana, di cui in più occasioni si era parlato nella circoscrizione di Lizzana.
«Il primo tratto di ciclabile di questo progetto è quello su Eurospin - aveva ricordato in una seduta Davide Gamberoni, presidente della circoscrizione - con un prolungamento della ciclabile intorno alla rotonda della Favorita che si raccorda con la ciclabile dell'asta dell'Adige. Lo stesso discorso vale per il Burger King. Ci sarà un attraversamento pedonale, lungo la bretella ai fiori. Non solo, è prevista la realizzazione di un marciapiede su via del Garda, dalla Metalsistem fino a Lidl. Quindi sulla parte nord il marciapiede fra Roadhouse fino a Lidl sarà prolungato per arrivare al nuovo Burger King"».
«In questo progetto abbiamo evitato soluzioni vistose. Al contrario - conclude l'architetto dello studio A22 - attraverso l'utilizzo di una volumetria dinamica, abbiamo fatto una sintesi di forme e di materiali. L'impronta progettuale prevede una struttura prefabbricata con solai sostenuti da travi e pilastri in cemento, in cui si inseriscono ampie vetrate continue, collocate sul perimetro esterno. Poi grazie a un rivestimento con fogli forati verniciati bianchi, abbiamo conferito un carattere fluido ed originale. La sua peculiarità è di mutare a seconda della luce e della posizione dell'osservatore. Così da mimetizzarsi senza essere invasivo».


