L'operazione

A Rovereto è il giorno della bomba: la città svuotata

La bomba della Seconda guerra mondiale riguarda 6.100 roveretani. Ecco cosa succederà oggi (nella foto di Gabriele Margon il centro operativo di via Parteli)

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L'EVACUAZIONE Scattata la zona rossa

Ore 8.50 

Ventuno varchi sono stati attivati alle 7 del mattino, contestualmente all’evacuazione dei circa 6.100 residenti nella “zona rossa” e al confinamento dei 4.300 abitanti nella “zona gialla”. A Rovereto è scattata l’operazione Leno 2026. Entro le 9, nessuna persona potrà trovarsi (all’aperto e al chiuso) nel raggio di 591 metri dall’ordigno bellico rinvenuto nell’area ex Cofler, mentre nella “cintura” compresa tra il raggio di 591 metri e di 755 metri scatterà il divieto assoluto di frequentare gli spazi aperti, compresi balconi, giardini e strade. Azioni di monitoraggio - a tutela della sicurezza delle persone - sono curate anche dal Nucleo droni del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento, che sta sorvolando la zona.

ROVERETO. Oggi è il giorno della bomba a Roverero. Saranno circa 6.100 i roveretani costretti ad abbandonare le proprie abitazioni ma anche i gestori di locali pubblici e privati che oggi saranno obbligati a chiudere i battenti per consentire il disinnesco della bomba e il suo trasferimento in un posto sicuro dove farla brillare. L'ordigno della Seconda guerra mondiale spuntato da un cantiere in via Ronchi, infatti, costringe la città a fermarsi. L'ordinanza della sindaca Robol chiarisce cosa succederà oggi.

Si parte dalla zona rossa. È quindi previsto che dalle 7 ed entro le 9, «tutte le persone residenti, dimoranti od operanti nella zona compresa nell'area delimitata dalla circonferenza avente raggio di metri 591 dal punto ove si trova l'ordigno bellico e indicata con colorazione rossa nella planimetria, evacuino con i propri mezzi o utilizzando i mezzi pubblici, trasferendosi fuori dalla zona di potenziale pericolo fino al termine delle operazioni di disinnesco». L'accoglienza e l'assistenza sono garantite al Centro di addestramento della Protezione civile di Marco. Nella zona rossa dalle 7 e fino al termine delle operazioni di bonifica è previsto il divieto di accesso a persone e ad ogni tipo di veicolo esclusi i veicoli pubblici per la gestione dell'emergenza e le esigenze di soccorso sanitario urgente o di soccorso tecnico urgente valutate dal Centro Operativo di gestione dell'emergenza. Ancora, prima dell'evacuazione e fino al termine delle operazioni bisognerà chiudere i rubinetti del gas-metano dei singoli apparecchi domestici; chiudere le imposte, scuri, tapparelle.

Per la zona gialla c'è il divieto «a tutte le persone residenti, dimoranti od operanti nella zona compresa nell'area delimitata dalle circonferenze aventi raggio da metri 591 a metri 755 di utilizzare luoghi aperti, pubblici o privati, e di transitare né a piedi né con veicoli nelle vie/aree comprese all'interno nella zona. È comunque consentita la permanenza all'interno degli edifici, con l'obbligo di non uscire dalle ore 9 fino al termine delle operazioni di bonifica».

Anche oggi è attivo il numero verde 800867388 per fornire alla popolazione tutte le necessarie informazioni. Il pronto soccorso presso l'ospedale di Rovereto non sarà raggiungibile dalle 7 fino a fine operazioni di bonifica. Il servizio di Continuità assistenziale (Guardia Medica) sarà garantito all'ex poliambulatorio di Via San Giovanni Bosco. Nello stesso sito sarà allestito un Punto di Primo Intervento per l'assistenza alla popolazione. La presenza di persone allettate o con disabilità, non già avvisate, prive della possibilità di trasferimento con mezzi privati, presenti nell'area da evacuare (zona rossa), deve essere segnalata al numero verde 800867388. Il termine delle operazioni di bonifica bellica è previsto, indicativamente, entro le 14.30. 

 

Oltre 200 le persone al lavoro coordinate da Bruno Bevilacqua, dirigente del Servizio prevenzione rischi e centrale unica di emergenza della Provincia, comprese quelle addette alla chiusura delle strade e la trentina di operatori che saranno al Coc,, la centrale operativa attivata nella caserma della polizia locale di via Parteli

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