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Al Mart inizia l'era di Sgarbi

prima grana la mostra a Caldes

che inaugurerà lui: 100 mila euro

I soldi alla Fondazione Sgarbi, Manica (Pd) interroga, lui replica: "E' stata la Madonna"

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Consiglio di amministrazione numero uno con Vittorio Sgarbi: fatto. Ieri al Mart si è tenuto il primo consiglio d’amministrazione con il vulcanico neo presidente. Con l’impegno di andare avanti e fissare un nuovo incontro il 5 giugno, in luogo da destinarsi visto che il critico d’arte dovrà incastrare l’appuntamento in una fitta agenda che lo vede la sera stessa a Verona con lo spettacolo su Raffaello al Teatro Romano di Verona e l’indomani all’apertura della mostra della Fondazione Sgarbi a Castel Caldes. E già qui iniziano i problemi. Visto che la Provincia ha sempre detto che Sgarbi fa il presidente gratis, ma sosterrà la mostra di Caldes con 100 mila euro di contributo.

La mostra a Caldes - «È una notizia angosciosa e tragica - chiosa Sgarbi con ironia - di un evento portato avanti a mia insaputa. Tutto era nato l’anno scorso con l’Apt: ho anche cercato di spostarla, ma non era possibile. E poi questa mostra è stata organizzata molto prima del mio incardinamento a presidente del Mart. È stato tutto merito della Madonna e della grazia divina! E mentre io lavoro gratis, qualche consigliere da 10mila euro al mese poi ci troverà da ridire...». La tattica preventiva ha colpito nel segno perché proprio ieri Alessio Manica del Pd ha presentato un’interrogazione sul tema. «Pare inoltre - aggiunge Manica - esistere un accordo in base al quale la Provincia si è impegnata a sostenere l’organizzazione della mostra con un contributo di 100 mila euro». Manica vuole inoltre sapere «se esiste una qualche correlazione tra l’incarico di Presidente del Mart e l’organizzazione della mostra in Val di Sole». 

In particolare, il consigliere del PD intende vederci chiaro sulla mostra delle opere della "Fondazione Cavallini Sgarbi". Spiega Manica: "Nella giornata odierna abbiamo appreso dell’esistenza di un accordo con il quale la Provincia si impegna a sostenere l’organizzazione di una mostra con le opere della Fondazione Cavallini Sgarbi con un contributo di 100.000 €. Pare che la stessa avrà luogo in Val di Sole, a Castel Caldes. Per questo motivo ho depositato un’interrogazione, allo scopo di avere dalla Giunta provinciale maggiori informazioni rispetto a chi abbia promosso la mostra, a chi sia il soggetto organizzatore, dove avrà luogo la stessa, quali saranno le opere esposte, chi ne sarà il curatore, eccetera, Ho anche chiesto su quale capitolo del bilancio provinciale saranno reperite le risorse accordate, visto che con la motivazione della copertura delle spese provocate dai danni della tempesta Vaia la Giunta sta tagliando e bloccando risorse in maniera trasversale, non da ultimo il blocco dei fondi con cui le scuole provinciali acquistano il materiale necessario all’attività didattica. Infine ho chiesto alla Giunta se esiste una qualche correlazione tra l’incarico (gratuito) di Presidente del MART recentemente assegnato all’On. Vittorio Sgarbi e l’organizzazione di una Mostra con le opere Fondazione Cavallini Sgarbi".

Intanto il critico-onorevole-sindaco e presidente del Mart ha fatto un vero tour della città. A iniziare da Palazzo Bossi Fedrigotti - Ieri mattina visita di Sgarbi con il sindaco Valduga nella splendida proprietà in vendita a 1.7 milioni di euro. Purtroppo mancava l’uomo di punta, Francesco Micheli, il possidente appassionato d’arte che sarebbe coinvolto nell’acquisizione, musicofilo e già presidente dell’Accademia pianistica di Imola. L’idea resta in piedi, ma resta come idea. Per ora.

La Caffetteria - È pronta da novembre ma è chiusa. «Abbiamo preparato il regolamento e mi auguro una gara ben partecipata: ci sarà qualche persona così intelligente da capire il beneficio che può trarre da una struttura del genere», ribatte Sgarbi. E il direttore del Mart Gianfranco Maraniello spiega: «Le linee guida lasciano margini aperti su bar e ristorante, con grande attenzione alla qualità, che nella valutazione conterà per il 70 per cento. Nella ristrutturazione, dedicata al design del ‘900, sono state coinvolte tutte e solo imprese locali».

Affaire Panizza - Dai vertici del Mart un laconico «No comment». Come a dire, aspettiamo l’evolversi degli eventi.

Mostre in arrivo - ad ottobre aprono le già organizzate «Ars Nipponica» e «Richard Artschwager». Sulla prima Sgarbi scherza sul fatto che la moglie di Maraniello sia giapponese, e sulla seconda ribadisce che è del suo grande nemico Germano Celant. «Non possiamo cambiare il nome delle mostre - rimarca Sgarbi - ma potranno essere rinforzate da qualche pezzo forte come un Caravaggio o un Canova».

Caravaggio - «Il prossimo 26 giugno sentirò il presidente della regione Sicilia per il prestito del più bel Caravaggio esistente: ci appelliamo alla generosità della Sicilia. In cambio il Trentino dovrà impegnarsi alla manutenzione del dipinto», promette Sgarbi.

Comitato scientifico - È uno degli argomenti in scaletta il prossimo cda del 5 giugno, e si dovrà decidere se sarà di 3 o 5 membri. «Abbiamo già dei nomi - annuncia Sgarbi - a cui seguiranno le telefonate. Mi fido ciecamente delle proposte emerse oggi».

Il coniglio d’acciaio - Ad ottobre è in programma il convegno sul valore dell’arte «Può l’arte essere un coniglio d’acciaio?», ovvero «Può un capolavoro classico costare quasi come il coniglio del marito di Cicciolina?»

I precari del Mart- «Questa parola va cancellata: nell’eterno e stabile Trentino devono esserci lavoratori stabili»: Sgarbi ha promesso di prendersi a cuore la faccenda: nove dipendenti “in scadenza” a settembre.

Biglietti gratis e TassaMart - Il presidente: «Devo trovare l’alchimia giusta: ne parlerò con gli esercenti».

Giardini aperti - Sgarbi ha chiamato Botta per l’allargamento del parco del Mart: «Ci vuole tempo, Botta è lento...».

Polemiche politiche - Si va verso la querela incrociata tra Sgarbi ed il 5stelle Alex Marini. «Ma io ho l’immunità parlamentare» ribatte il presidente del Mart che conclude: «Alla fine lo perdono. E posso anche invitarlo a cena».

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