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Sistemazione dei sentieri

La Sat cerca volontari

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Si parlerà di sentieri domani, mercoledì, alle 20.30 nella sede Sat di Rovereto (corso Rosmini, 53).

L'incontro è promosso per presentare lo stato dei percorsi e le opere di manutenzione necessarie, un'attività quest'anno ancora più importante per gli schianti provocati dalle eccezionali tempeste autunnali. Durante la serata si farà il punto della situazione sui lavori annuali grazie ai quali gli escursionisti possono beneficiare di collegamenti puliti e ben segnalati.

Un impegno allo stesso tempo gravoso, considerando il numero e l'età dei volontari. L'appuntamento ha la finalità di affiancare persone di buona volontà al "gruppo sentieri"; sia nei lavori ordinari, ispezioni e predisposizione della segnaletica verticale e orizzontale, sia in quelli che prevedono, a causa degli alberi caduti, personale fornito di patentino per l'utilizzo della motosega. 

«La situazione dei sentieri è che diversi sono chiusi poiché attualmente molti soci non possono intervenire perché sono necessarie le motoseghe. La situazione è migliore in quota, dove la vegetazione e i danni causati dalla tempesta sono minori, soprattutto dove c'era neve» spiega il consigliere Sat Mauro Consolati sottolineando l'importanza della cura periodica delle vie montane. Le aree monitorate sono Pasubio, Finocchio, Zugna e Valle di Terragnolo.

In tutto più di 30 tracciati. «Se si perdono i sentieri ? continua - si perde l'escursionismo. La manutenzione serve sempre, ma ci sono tanti chilometri e abbiamo tutti una certa età. Durante l'anno, siamo in 10 a fare le ispezioni e a sistemare la segnaletica. Servirebbero un paio di persone, magari giovani, che fanno i corsi o hanno il patentino per usare la motosega». Una questione, la mancanza di ricambio generazionale, più volte sottolineata nella Sat roveretana.

«Siamo in pochi e il lavoro è tanto. Abbiamo bisogno di nuove forze», ribadisce Amedea Perina, referente del gruppo sentieri, che mercoledì parlerà anche di manutenzioni straordinarie: «Dopo il disastro della tempesta, è stata predisposta la cartografia provinciale dei tratti inagibili, a cui andranno ora apposti dei cartelli provvisori. La più colpita è la Valle di Terragnolo, dove 8 sentieri sono chiusi. Altrove va meglio ma l'agibilità non si può ancora sapere per via della neve. L'incontro serve a farci conoscere e far conoscere il nostro lavoro». 

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