ARCO. Una notte di dolore per l’Alto Garda. Fabrizio Bresaola, 34 anni, melsineo residente ad Arco, non ce l’ha fatta dopo il gravissimo incidente in moto avvenuto nella serata di ieri, 23 dicembre, lungo la Gardesana orientale, nel tratto che collega Nago Torbole a Malcesine. Una corsa finita nel modo più tragico, lasciando sgomenta un’intera comunità.
 

Secondo le prime ricostruzioni, ancora al vaglio delle forze dell’ordine, si sarebbe trattato di una uscita autonoma. Per cause in fase di accertamento, il giovane avrebbe perso il controllo della moto, finendo violentemente sull’asfalto. L’impatto è stato devastante. Chi ha assistito alla scena ha immediatamente dato l’allarme, consapevole della gravità di quanto accaduto.
 

In pochi minuti sono arrivati i vigili del fuoco e i soccorritori sanitari, che hanno tentato di stabilizzare il 34enne prima del trasporto d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento. Le sue condizioni sono apparse da subito critiche e, nonostante gli sforzi del personale medico, il quadro clinico è precipitato. Fabrizio Bresaola, figlio dell’ex comandante della polizia municipale di Malcesine,  è morto poco dopo il ricovero, spegnendo ogni speranza. Dodici anni fa aveva avuto un altro grave incidente in moto.
 

I rilievi dell’incidente sono stati affidati ai carabinieri della compagnia di Riva del Garda, chiamati a ricostruire con precisione la dinamica dello schianto. Intanto ad Arco e in tutto l’Alto Garda si diffonde un sentimento di profondo cordoglio: una giovane vita spezzata sull’asfalto, un’altra tragedia che riporta al centro il tema della sicurezza sulle strade.