PHOTO
RIVA DEL GARDA. Dal 6 al 22 novembre 9 volontari dell’associazione socio-culturale “SixEvents” hanno vissuto la quotidianità del “Collegio Père Monti” a Yaoundé, in Camerun. La non profit – nata a Riva del Garda nel 2015 da un gruppo di amici con la volontà di mantenere vivo il ricordo di Lorenzo Santoni, tragicamente scomparso il 12 giugno 2014, a 17 anni - supporta dal 2018 l’istituto scolastico camerunese grazie al progetto “Voyage au Cameroun”.
I ragazzi e le ragazze hanno avuto modo di toccare con mano i risultati delle donazioni raccolte negli anni e, rispetto al 2023, sentirsi parte del tessuto relazionale che la scuola genera e alimenta.
«Abbiamo alloggiato nella scuola - raccontano i giovani - nella canonica di Padre Sergio. Questo ci ha consentito di avere la libertà di recarci nelle aule e al Foyer, il centro di accoglienza interno al Collegio che ospita 26 bambini e con disabilità o orfani. Siamo stati accolti come una famiglia. Non c’è stato quel bisogno di considerarci dei bianchi privilegiati».
L’istituto “Père Monti” accoglie 4.600 studenti tra i 6 e i 18 anni. Dal 2018 “SixEvents” ha finanziato la costruzione di due pozzi per l’acqua potabile e, nel 2019, ha consentito la realizzazione di una rete idrica. Oltre a fornire materiali didattici, strumenti l’insegnamento e il funzionamento del plesso scolastico, nel 2023 ha predisposto i dettagli per l’edificazione del campo da pallacanestro intitolato a Lorenzo Santoni, dando così ad ogni ragazzo l’opportunità di conoscere i valori dello sport.
«È stata la prima volta in Camerun - spiega Elisa - sono estremamente grata di avere avuto la possibilità di condividere questa esperienza con i miei compagni, ora miei amici. Avere visto i risultati delle donazioni, con i nostri occhi, è stato inspiegabile». L’associazione raccoglie donazioni grazie all’annuale memorial “Santo Day”, evento con cui si celebra il basket nel ricordo di Lorenzo. Nell’autunno 2024 ha organizzato una speciale cena solidale, in collaborazione con l’Associazione Ristoratori Alto Garda”.
L’adesione di molti ristoranti e cittadini ha portato 7mila euro, che hanno permesso l’acquisto di 40 computer e una lavagna multimediale per l’aula di informatica del Collegio. «La cosa più assurda - sottolineano i volontari - è stata che gli ultimi pc, in viaggio dall’Italia da giugno, sono arrivati nei giorni in cui eravamo lì, in loco. L’aula è stata realizzata prevalentemente da Kevin, professore di informatica e, in primis, una delle persone a cui l’associazione è più legata. Con Padre Sergio e al Preside Kingsley, è uno dei nostri contatti sicuri».
Il Foyer. Il Centro di accoglienza è gestito da tre signore.
«La coordinatrice è un angelo - sottolinea Emanuele Nicolodi, presidente dell’associazione - è diventata la madre di ciascuno, dal suo stato d’animo e dalla sua salute dipendono i ragazzini. Desideriamo aiutarla e, se troveremo i fondi necessari, pare vi sia la possibilità di assumere una persona che possa affiancarla. Vorremmo poi raccontare le storie di ogni bambino. Sono vite incredibilmente toccanti: uno dei ragazzini presenti venne abbandonato sulle rive di un fiume all’età di 2 anni, dalla madre, perché cieco. Per lei, la sua cecità era motivo di vergogna. Con l’abbandono sperava morisse nelle acque. Invece attraversò la foresta e vi rimase una notte intera, fino a quando non venne trovato. È un ragazzino incredibile, pieno di energia».
“SixEvents” spera di organizzare una cena solidale per incentivare le adozioni a distanza. «Questi bambini hanno condizioni familiari svantaggiate o menomazioni fisiche - ricorda Chiara - ci siamo affezionati tantissimo, prima ancora di conoscerne il passato. Servirebbe loro un sostegno costante». Alcuni di loro dormono su materassi non definibili tali e la maggior parte non ha un cuscino. La cucina è inadatta. L’associazione intende porre rimedio.
I progetti futuri. “SixEvents” ha in cantiere vari progetti, dalla realizzazione di una nuova ala della scuola, con 6 classi (82mila euro) alla ristrutturazione della cucina di un centro d’accoglienza di Sangmélima, cui l’associazione è legata (1.500 euro). Non manca l’apporto alimentare.
«Dei 4.600 studenti del Collegio, la metà non mangia - conclude Nicolodi - i commercianti del posto possono vendere i prodotti, a prezzi calmierati, agli studenti. Quest’ultimi però non hanno soldi e per noi è inammissibile non mangino. Ci piacerebbe attivare dei buoni pasto, un servizio che potrà gestire un docente, a quel punto da noi retribuito, inviando puntualmente dei fondi dedicati. Le scuole in Camerun rappresentano il cuore di tutto il villaggio circostante. Ci attiviamo perché sentiamo il bisogno di dare una mano».
In arrivo un lungometraggio
La storia di “SixEvents” diverrà un lungometraggio in grado di intrecciare volontariato, associazionismo e solidarietà. A mettere piede in terra camerunese con i 9 volontari dell’associazione rivana c’era anche una troupe di tre persone: il regista indipendente Andrea Franceschini (doppio riconoscimento al “Religion Today Film Festival 2024” per il documentario “Bridging the Gap” sul Myanmar): la fotografa americana Marion Standefer, residente ora a Parigi, giunta come supporto a Franceschini ma, essendosi distinta per attitudine ed energia, è diventata co-regista; il direttore artistico ed esperto di narrativa visiva Pierre Leba, le cui origini camerunesi hanno tracciato la strada a nuove scoperte.
«Non vogliamo essere precipitosi - specifica il presidente Emanuele Nicolodi - bensì dare vita a un prodotto ben fatto, che potrebbe uscire nel 2027 o nel 2028. Riprenderemo anche il “Santo Day” e la nostra vita associativa locale. Lo scopo è avvicinare al mondo associazionistico sempre più persone con l’input della logica del fare, che aiuta a trovare il proprio posto nel mondo. Desideriamo rispondere alla domanda “chi te lo fa fare?”, sapendo che per noi la risposta risiede nella consapevolezza di fare del bene, nell’Alto Garda e in Camerun. Ci fa sentire realizzati e ciò si riversa nella quotidianità, migliorandoci».
Chiamata a nuovi volontari
Migliorare la propria comunicazione per abbracciare nuovi volontari e spronare gli associati è uno degli obiettivi che “SixEvents” si propone con l’arrivo del 2026.
«La nostra associazione nasce come gruppo ristretto di amici - sottolinea il presidente Emanuele Nicolodi - ciò non preclude però la nostra voglia e il nostro entusiasmo nell’accogliere nuove persone. Vorremmo ribadire la nostra totale apertura verso chiunque intenda darci una mano, dalla semplice preparazione dei panini al “Santo Day” (che tornerà il 13 giugno) alla proposta di un proprio progetto. Desideriamo essere un’incubatrice di idee e consigli per chi mira a fare qualcosa nella comunità, fornendo supporto burocratico e contatti. Sofia, ad esempio, è in associazione da un anno e ha proposto “Il Golia” (svoltosi il 4 ottobre tra sport, divertimento e spirito di squadra), trovando in noi un interlocutore. Naturalmente - conclude - il fine di ogni iniziativa resta quello di raccogliere fondi per i progetti in campo, soprattutto in Camerun».


