PHOTO
RIVA DEL GARDA. Volutamente nessuno aveva invitato l'amministrazione comunale (primo vero referente istituzionale). Perché in fondo si trattava della cena di fine anno e sotto i riflettori dovevano starci prima di tutto atleti e tecnici. Poi però ecco comparire la vicepresidente della giunta provinciale e assessora allo sport Francesca Gerosa, invitata personalmente dall'ex vicepresidente del Circolo Tennis Riva Elisabetta Aldrighetti che nell'Alto Garda e Ledro è anche responsabile di Fratelli d'Italia, lo stesso partito (manco a dirlo) della Gerosa.
Risultato: imbarazzo più o meno generale, anche nei dintorni di Palazzo Pretorio tra l'altro, con malumori e proteste di alcuni soci che non vedono di buon occhio (legittimamente) l'immagine di un sodalizio storico della città "marchiato" politicamente, qualunque sia il colore del partito in questione. Tanto da sollecitare una nota ufficiale sottoscritta dall'intero direttivo, primo fra tutti il presidente Roberto Simonini, in cui si prendono leggermente le distanze anche dalle parole della stessa ex vicepresidente e socia storica Elisabetta Aldrighetti: «Vogliamo chiarire che quanto riportato dalla stampa in merito all'intervento fatto da Elisabetta Aldrighetti, che non ricopre nessun ruolo nell'attuale direttivo pur essendo una socia di lunga data del Circolo Tennis Riva, riveste un carattere prettamente personale per cui non riconducibile al nostro Circolo, che si configura, da sempre, come associazione sportiva dilettantistica e pertanto per sua natura a vocazione apolitica e apartitica» recita il documento del sodalizio rivano.
«Questo al fine di evitare spiacevoli strumentalizzazioni. Rimane forte per noi - proseguono il presidente Simonini e l'intero consiglio direttivo - l'importanza di continuare il percorso intrapreso con l'amministrazione comunale di Riva per portare a compimento il progetto complessivo del nuovo impianto Tennis di Riva, fondamentale per la sopravvivenza della nostra associazione ma anche per il mantenimento e lo sviluppo di questo sport sul nostro territorio».
«Ringraziamo - prosegue il consiglio direttivo - l'assessore allo sport e vicepresidente Francesca Gerosa per il messaggio portato dalle istituzioni provinciali riguardo le attività svolte dalle associazioni sportive come, tra le altre, anche quella del nostro Circolo Tennis Riva. È evidente l'importanza di avere un confronto costante e costruttivo con l'amministrazione comunale di Riva del Garda, con la quale lavoriamo quasi quotidianamente, ed è anche fonte di orgoglio e soddisfazione che il lavoro svolto sin qui, in sinergia tra Comune e CT Riva, sia riconosciuto a tutti i livelli per creare nuovi stimoli e rafforzare l'importanza delle associazioni sportive, tra cui la nostra a livello territoriale e non solo».
Per il Circolo Tennis Riva, che nel 2026 festeggerà il primo secolo di vita, resta comunque l'esigenza di veder completata la nuova struttura ai piedi del Brione. Inchiesta della Corte dei Conti a parte, all'appello mancano due campi coperti, due campi da paddle, parcheggio, adeguamento della viabilità di accesso, completamento della palazzina servizi. Una partita da quasi 3 milioni di euro che al momento, Dup alla mano, non ci sono e che difficilmente si trovano in quattro e quattr'otto. Il documento unico di programmazione approvato dalla maggioranza prevede l'operazione sull'esercizio 2025. «È una nostra priorità» garantisce comunque la sindaca Cristina Santi.


