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ARCO. Osservare le api al lavoro a pochi centimetri di distanza, senza correre rischi. È l’esperienza vissuta dai residenti e dagli utenti della Fondazione Comunità di Arco, che hanno ospitato l’apicoltore Alberto Masciarelli di Rovereto. Masciarelli ha allestito nel salone al piano terra della struttura un’arnia con tutta l’attrezzatura per l’apicoltura e ha raccontato il suo mestiere, aiutandosi con fotografie e brevi filmati e rispondendo alle numerose domande dei presenti.
Il momento più atteso è arrivato lunedì 12 ottobre: l’incontro all’aperto, inizialmente in programma venerdì 9, era stato rinviato a causa del maltempo. I partecipanti si sono trovati davanti alla cosiddetta “arnia scuola”, chiusa da pareti di vetro, che permette di seguire da vicino l’attività delle api. Con l’aiuto dell’apicoltore è stato possibile individuare anche l’ape regina, impegnata a cercare cellette vuote in cui deporre le uova.
Non è mancato il momento più goloso. Masciarelli ha portato cinque diverse qualità di miele prodotte dalle sue api, che i presenti hanno potuto assaggiare insieme a pane e waffel preparati dalle volontarie della Fondazione. Per molti residenti l’incontro è stato anche l’occasione per tornare con la memoria agli anni trascorsi nell’orto o in campagna, quando era più facile imbattersi in un’ape in cerca di fiori.


