Chiesa / Il caso

Arco, l’appello a Papa Francesco: «Lasciate i Francescani al Santuario delle Grazie»

Continua la raccolta firme, cartacea e digitale (via Change.org) avviata da un gruppo di fedeli dell’Alto Garda per chiedere di annullare il trasferimento dei sei frati dal Convento di Ceole, previsto a settembre: «Sopresi dalla partecipazione, oltre le più rosee aspettative»

IL CASO Santuario delle Grazie, raccolta firme per i Francescani 
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VAL DI NON Mancano le vocazioni: i frati via anche da Cles

di Elena Piva

ARCO. Ha superato quota tremila la raccolta firme che un gruppo di fedeli dell'Alto Garda sta promuovendo, in modalità cartacea e digitale, affinché venga annullato il trasferimento dei Frati Francescani dal Santuario della Madonna delle Grazie. L'allontanamento dei sei seguaci di San Francesco dal Convento di Ceole pare previsto da settembre, in favore di tre Padri della congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione (tre religiosi del vicino Padre Monti).

La notizia, giunta ed appresa come un fulmine a ciel sereno, ha dato vita a un incredibile passaparola e ora ha bussato alla Santa Sede di Roma: dopo la lettera inviata all'arcivescovo di Trento Lauro Tisi, auspicando un incontro, il neonato comitato ha scritto a Papa Francesco per una particolare benedizione di supporto alla causa. «Abbiamo lanciato la petizione sulla piattaforma Change.org il 17 gennaio - hanno ricordato i promotori - in pochi giorni il numero di adesioni è andato oltre le nostre più rosee aspettative (1.278 online, 1.740 autografe). Chi intende adoperarsi a favore del permanere dei Frati nella ridente vallata del Basso Sarca è un esercito di volti, anime, cuori e voci unite dal Trentino, dall'Alto Adige e da altre regioni d'Italia».

La sorpresa maggiore però è frutto della mobilitazione volontaria dei singoli sul territorio. Un esempio? Al centro «Sempre Giovani» di Molina di Ledro, punto e spunto di aggregazione sociale, l'insostituibile Fausto Piva del «Comitato Quarant'Ore» locale ha raccolto nomi e cognomi di chi ha vissuto una vita intera associando al compendio di Arco il volto dei Francescani. Anziani e giovani, trentini e stranieri, credenti e non. Le persone firmano, chiedono informazioni, esprimono sentimenti di stima e riconoscenza verso coloro che continuano il servizio nonostante l'incertezza.

«La disponibilità all'ascolto e all'accoglienza e le molteplici attività rivolte alla popolazione hanno reso il loro operato encomiabile - hanno concluso i fedeli - cittadini di Trento, Sarche, Giudicarie e Ledro si sono presentati al Santuario proprio per lasciare in calce il loro sostegno. La chiesa era piena, come nei giorni di festa. In attesa dell'incontro con il vescovo Tisi, verso il quale esprimiamo rispetto e affetto, preghiamo la Madonna delle Grazie». Oltre via web, è possibile firmare al Santuario mezz'ora prima delle messe.

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