Garda / La tragedia

Uno dei due tedeschi del motoscafo killer si è rifiutato di fare l’alcoltest: «Non è previsto dalla legge»

Sabato notte lui e l’amico tornavano da una cena in un ristorante del Bresciano ed hanno ucciso due persone per poi proseguire: per gli inquirenti «impossibile stabilire chi fosse alla guida», e loro sono tornati in Germania
LE IMMAGINI La tragedia sul Garda a Salò

LAGO DI GARDA. Uno dei due tedeschi a bordo del motoscafo che sabato notte ha travolto una barca a Salò, sul Lago di Garda, uccidendo due persone è risultato negativo al test alcolemico.
Il secondo invece si è rifiutato di sottoporsi al test che non è obbligatorio in caso di incidenti nautici. Lo confermano fonti della Procura di Brescia.
Uno dei due era stato arrestato dai carabinieri e poi rimesso in libertà, perché per gli inquirenti era stato impossibile stabilire con certezza se fosse realmente al comando del motoscafo al momento dell'incidente.
"Ogni giorno sono in contatto con me e sono distrutti per quanto accaduto. Non si sono accorti di nulla e sono stato io domenica a comunicargli che erano morte due persone" ha spiegato il legale.

I due sono comunque rientrati in Germania.  "Sono rientrati a casa, ma non vuol dire che sono scappati": è quanto ha confermato l'avvocato Guido Sola, legale dei due.

Sono accusati di aver travolto nelle acque del Lago di Garda, a Salò, con il loro motoscafo preso a noleggio, la barca in legno sul quale erano fermi il 37enne Umberto Garzarella e la 25enne Greta Nedrotti.

Il primo è morto sul colpo, mentre il corpo della ragazza, con le gambe parzialmente amputate, è stato recuperato a quasi cento metri di profondità dopo dodici ore di ricerche.

I due turisti di 52 anni, che arrivavano dalla sponda opposta del Garda dopo essere stati a cena in un ristorante, sono indagati per plurimo omicidio colposo e omissione di soccorso.

 

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