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PERGINE. Che talento, che calore interiore, che forza fisica. Insomma, che professionalità e innate personalità uniche hanno saputo sfoggiare questi talentuosi ragazzi. Sull'importante palcoscenico del teatro comunale di Pergine i giovani della Compagnia «Mendicanti di Sogni» hanno messo l'arte a sostegno dell'associazione italiana Progeria Sammy Basso (Aiprosab) rappresentando la vita e la missione di Madre Teresa di Calcutta ed il suo coraggio di amare.
In quaranta - fra attori, musicisti, coordinatori - hanno sapientemente saputo "tenere il pezzo" per ben cinque ore, divise in due spettacoli. A coinvolgere circa ottocentocinquanta spettatori, che hanno consentito di raccogliere ben 8.400 euro. Una somma, peraltro, da subito versata all'associazione italiana «Progeria Sammy Basso» (Aiprosab) che, diretta e coordinata dai genitori di Sammy, Amerigo e Laura, si occupa di portare in Italia la conoscenza della Progeria (processo dell'invecchiamento precoce) cui era affetto il loro Sammy, infine vinto dalla malattia all'età di 28 anni.
La storia di Sammy e la sua forza continuano però a vivere, grazie all'impegno generoso di chi si mette in gioco per sostenere la ricerca e sconfiggere la Progeria. «Sono contento che domani il sole spunterà ancora» è stato il saluto di Sammy, abbracciando tutti al momento della sua dipartita. Con un testamento, ricordano mamma e papà dal palco di Pergine, con il quale Sammy ha saputo ridare nuovo vigore alle iniziative volte alla ricerca.
D'altronde, ribadiscono i genitori - rispondendo al microfono di don Davide Gasparotto - Sammy, della sua breve vita, non ha mai mancato di impiegare un solo minuto. Sempre proteso verso qualcosa di altro, di nuovo da esplorare. Era diventato biologo molecolare, Sammy. E ora, manca la spinta ultima, definitiva come hanno detto i genitori.
«Con la nuova tecnica a rivoluzionare il Dna, la Progeria sarà sconfitta. Come pure, tante altre malattie» è la concreta speranza che viene lasciata dal palco. Con Marco Rossetto a coordinare con Beppe Pasin i «Mendicanti», per un «saluto di speranza» in teatro è intervenuto anche il parroco del Civezzanese, don Giorgio Broilo. Con il patrocinio da parte del comune di Civezzano, maggiore sostegno economico è giunto da Cassa rurale Alta Valsugana e da Itas Mutua. Istituti ringraziati dall'anima della manifestazione, Luca Candonazzi, che ha voluto esprimere grande plauso a tutti gli intervenuti, citando esplicitamente ogni gruppo e associazione che ha contribuito all'evento.
Dai Gruppi catechesi di Civezzano, Seregnano, Fornace, Albiano e Lona-Lases e, avanti con Quelli del Grest, Coriuniti, Coro giovanile Civezzano, Geni-attori, Filodrammatica Civezzano, Schützenkompanie kalisberg, El Cormel, Amici del gemellaggio, Vigili del fuoco, Senior Civezzano, Istituto Pavoniano Artigianelli, Agrinaturaspaccio, Graphic stampa digitale, Nuvola. «Anche e soprattutto grazie a loro, a conti ultimati, rimarrà ancora qualche soldino da aggiungere agli 8.400 euro donati», aggiunge un soddisfatto Luca.


