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PERGINE. Era appena uscita da un periodo difficile e stava ritrovando l'equilibrio grazie agli amici. Uno di loro, però, voleva andare oltre a quel rapporto di reciproca confidenza. E per una trentenne della Valsugana è iniziato l'incubo. Il suo «no» a un rapporto amoroso ha trasformato il ragazzo in un persecutore. Ha iniziato a tempestarla di chiamate e messaggi (70 in un giorno), poi è passato alle offese e alle minacce di morte. La ragazza l'ha denunciato.
La vittima è riuscita a tirare un sospiro di sollievo quando l'uomo è stato raggiunto dalla misura del divieto di avvicinamento. Anche l'imputato pare si sia tranquillizzato: nel caso in cui dovesse violare le disposizioni e tornare a contattare la donna, sa che rischia l'arresto. Lo stalker sarà processato a gennaio.
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