PERGINE. Si è presentato alla porta di un’anziana di 89 anni qualificandosi come carabiniere. Con la scusa di dover verificare la provenienza dei gioielli custoditi in casa, è riuscito a farsi consegnare monili d’oro e un orologio Rolex, per un valore complessivo stimato in circa 16mila euro. Il presunto responsabile, un ragazzo di 17 anni, è stato fermato nel pomeriggio di lunedì 26 ottobre alla stazione ferroviaria di Trento, mentre si preparava a salire su un treno diretto a Napoli.

Il giovane, senza fissa dimora e di nazionalità straniera, è gravemente indiziato di truffa aggravata e furto in abitazione ai danni della donna, residente nel centro di Pergine Valsugana. Il fermo è stato eseguito dai carabinieri della Stazione di Pergine, con la collaborazione della Polizia ferroviaria di Trento.

La vicenda è iniziata intorno alle 14, quando il 17enne si è presentato nell’abitazione dell’anziana. Spacciandosi per un militare dell’Arma, le avrebbe spiegato di dover fotografare e controllare i preziosi per verificare un’eventuale provenienza furtiva. Convinta dalla spiegazione, la donna ha raccolto sul tavolo diversi gioielli e un orologio Rolex.

A quel punto, approfittando dello squillo del telefono dell’anziana, il ragazzo avrebbe afferrato rapidamente i preziosi per poi allontanarsi a piedi. Secondo quanto ricostruito, la telefonata sarebbe stata verosimilmente innescata da un complice con l’obiettivo di distrarre la vittima.

Resasi conto del raggiro, la donna ha chiesto aiuto a un vicino e ha contattato il numero di emergenza. I carabinieri intervenuti hanno immediatamente avviato le indagini, acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. I filmati hanno permesso di ottenere fotogrammi nitidi del presunto responsabile e di diffondere le informazioni agli altri presidi sul territorio.

Decisiva la collaborazione con la Polizia ferroviaria di Trento. Intorno alle 15.30, gli agenti della Polfer hanno individuato il ragazzo a bordo di un convoglio in partenza per Napoli. I carabinieri di Pergine sono quindi intervenuti in stazione e, dopo averlo perquisito, hanno trovato addosso al minorenne l’intera refurtiva.

La vicenda si è conclusa con la restituzione dei gioielli alla legittima proprietaria. L’anziana, che si trovava in caserma per formalizzare la denuncia, ha riconosciuto il giovane e, visibilmente commossa, ha ringraziato e abbracciato i militari nel momento in cui le sono stati riconsegnati i preziosi di famiglia.

Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Trento, il 17enne è stato accompagnato all’Istituto penale per minorenni di Treviso, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il ragazzo, secondo quanto riferito dai carabinieri, era già stato denunciato in passato per fatti analoghi.