PERGINE. Saranno celebrate dopodomani, venerdì 2 ottobre alle 14.30 nella chiesa della Natività di Maria a Pergine le esequie di Clara Palaoro, l'insegnante morta la settimana scorsa dopo quasi otto mesi di coma vegetativo. Uno stato nel quale si trovava dalla fine di gennaio, dopo un malore che l'aveva colpita a seguito di un intervento di chirurgia estetica al quale si era sottoposta in una clinica privata a Marostica, in provincia di Vicenza.

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Lunedì sul corpo della sfortunata donna è stata eseguita l'autopsia. Ad effettuare l'esame, a cui hanno partecipato i consulenti degli indagati, è stato Andrea Porzionato, professore ordinario di Anatomia umana all'Università di Padova, incaricato dalla procura di Vicenza. Il decesso, come emerso dai primi accertamenti, è stato causato dal lungo stato vegetativo che ha lentamente compromesso gli organi interni. Ma sono tante le domande in cerca di risposta: c'è un nesso causale tra l'operazione e il coma vegetativo della paziente? Ci sono state negligenze da parte del personale della clinica ed eventuali ritardi nei soccorsi? La tragedia è stato un evento imprevedibile? La procura ha indagato per omicidio colposo il chirurgo Bruno Bassetto e l'anestesista Mario Bertucci.

Clara Palaoro era stata operata il 28 gennaio, dopo un primo incontro avvenuto in uno studio privato di Pergine, a dicembre, con il suo chirurgo estetico. A intervento finito era stata portata nella saletta in cui l'aspettava il compagno, Alessandro Avi. Quest'ultimo era stato rassicurato che l'operazione era riuscita e si era quindi allontanato.

Quando era tornato, poco dopo, la donna era già stata riportata in sala operatoria, dove sarebbe entrata in coma. Dopodiché, era partita la segnalazione al 118 che aveva portato Palaoro al S. Bassiano, in terapia intensiva. La paziente non si è mai risvegliata; è sempre rimasta in coma vegetativo fino al decesso, sopraggiunto martedì scorso.