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PERGINE. «Non spetta a me stabilire responsabilità. Lo farà la magistratura. Ma spetta a me chiedere la verità». È con queste parole accorate che Alessandro Avi, il compagno di Clara Palaoro, ha voluto rivolgersi al dottor Bruno Bassetto e al dottor Mario Bertucci, il chirurgo estetico e direttore della clinica e l'anestesista che parteciparono all'intervento del 28 gennaio scorso dopo il quale Clara entrò in coma, prima della morte domenica scorsa.
«Il 28 gennaio Clara è entrata in una sala operatoria fidandosi di voi - prosegue Avi - ed è uscita senza più una vita. Per mesi sono rimasto accanto a lei. Ho visto il suo corpo immobile. Ho aspettato una parola, uno sguardo, un segnale che non è mai arrivato. Poi Clara è morta. Io sono rimasto qui, con un dolore che non passa e una rabbia che non so dove mettere.
Quando una persona si affida a un medico, gli affida la cosa più preziosa che possiede: la propria vita. Clara oggi non può più chiedere spiegazioni. Io le chiederò per lei. E finché avrò voce, parlerò per Clara».





