Pergine / Il fatto

Nove cagnolini neonati ritrovati dentro un sacchetto, in una scarpata sotto malga Tomba

Sentiti da una donna che correva nel bosco, sono stati consegnati ai volontari animalisti per le delicate cure, uno dei piccoli purtroppo non ce l'ha fatta. L'associazione zampa trentina: "Oltre che un gesto riprovevole, abbandonare gli animali è un reato penale"

TRENTO. La notizia è rimbalzata in un gruppo Fb, "Sei di Susà se...": nove cagnolini neonati ritrovati nel bosco vicino a Malga Tomba, in comune di Pergine.

Siamo dunque sul versante in Valsugana della Marzola, lungo la dorsale montuosa che corre sopra le frazioni di Susà, appunto, Costasavina e Roncogno.

I cagnolini che qualche essere spregevole ha gettato in un dirupo ora sono poi stati presi in cura grazie a chi li ha ritrovati e alla disponibilità dei volontari, in primis quelli della Lega nazionale per la difesa del cane.

"Questa mattina - si legge in un post datato 18 maggio - alle 6.30, correndo nel bosco, poco sotto la malga ho trovato una bella sorpresa… ho sentito dei guaiti, che si facevano più forti mano a mano che mi avvicinavo… inizialmente non capivo da dove arrivassero o cosa fosse…. Ho dovuto cercare poco: due metri sopra la carreggiata, su una piccola scarpata, gettato probabilmente da una macchina, ho trovato un sacco nero dell’immondizia chiuso con dentro nove cuccioli ancora vivi, partoriti da pochissimo!

 

Per fortuna sono passata e i cuccioli sono stati salvati, ma non posso che esprimere tutto il mio disprezzo per l’essere spregevole che ha fatto questo!".

A raccontare la vicenda e gli sviluppi, è stata poi l'associazione zampa trentina

"Raccontiamo questa storia, raccontiamola in trasparenza così come l'abbiamo vissuta ieri evidenziando ancora una volta, da una parte il ruolo fondamentale delle associazioni di volontariato (tutte), dall'altra il ruolo talvolta inadeguato delle istituzioni.

Sono le 8 del mattino quando iniziano ad arrivare i primi messaggi da più persone in cui ci segnalano il ritrovamento di 9 cuccioli in un bosco, chiusi in un sacchetto, sono appena nati. Vengono portati in una pensione della zona che subito si attiva per riscaldarli e dare loro qualche poppata con i biberon. La pensione non è attrezzata per seguire una simile emergenza.

Cuccioli appena nati richiedono cure e attenzioni costanti, giorno e notte. Da qui la richiesta d'aiuto alle associazioni. Una cosa è certa per tutti: bisogna dare loro una possibilità. 

L'allerta è massima, ore al telefono e massima disponibilità ad aiutare ma nel modo migliore. Razionalmente 9 cuccioli appena nati sono tanti, troppi per un unico stallo. Ci siamo già passate, sappiamo cosa comporta. Il canile di Trento non è convenzionato con il comune di Pergine, quindi non spetta al comune di Trento intervenire.

Il problema sta nel fatto che la struttura con cui il comune di Pergine è convenzionata non ha la possibilità di fronteggiare un'emergenza del genere.

Parliamoci chiaro, anche per il canile non sarebbe una situazione facile perché i rischi su dei cuccioli tanto piccoli sono altissimi e richiedono presenza e cure h24 e spesso anche queste non bastano ad evitare un infausto esito. Ma, sicuramente in canile ci sono più mezzi e più competenze.
Oggi ci rivolgiamo al sindaco di Pergine (tra l'altro persona molto disponibile al telefono), ma anche ai sindaci di altri comuni: seppur fortunatamente ancora poco frequente, questo tipo di emergenza potrà verificarsi ancora e voi dovete essere pronti a fronteggiarla stipulando le adeguate convenzioni.

Tornando ai nostri 9 gnometti, uno purtroppo non ce l'ha fatta, due sono ospitati presso una clinica veterinaria e gli altri sei hanno avuto una grande fortuna: la Lega del cane, sezione di Trento, ha deciso di accoglierli tutti e sei.

Sottolineiamo che lo hanno deciso come associazione (non come canile), quindi ancora una volta è il volontariato che interviene. Una decisione impegnativa, anche per un'associazione importante come la loro, che richiederà la messa in campo di molte risorse a livello umano, logistico e anche economico.

Ribadendo la nostra disponibilità come Zampa Trentina a fornire l'aiuto necessario, nei limiti delle nostre possibilità, ci teniamo a ringraziare la Lega nazionale per la difesa del cane per aver dato una speranza a questi cuccioli. I piccoli non sono assolutamente fuori pericolo, anzi... il loro posto doveva essere accanto alla loro mamma, l'unica in grado di dare quello di cui veramente avevano bisogno.  Invece questa povera mamma adesso si troverà dolorante, a rischio mastite e soprattutto alla disperata ricerca dei suoi cuccioli che le sono stati strappati senza pietà.

Ricordiamo che oltre che un gesto riprovevole, abbandonare degli animali è un reato penale.

Invitiamo chiunque possa avere informazioni sull'autore del gesto a farsi avanti.
Grazie ovviamente anche a chi ha recuperato i piccoli, alla pensione che li ha accolti e seguiti nelle prime ore e alla clinica che sta ospitando due cuccioli.
Adesso non ci resta che sperare per loro.
Forza piccoli gnometti, siamo tutti con voi", conclude Zampa trentina.

 

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