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«Ciao Tommaso, anima pura»

Piné, il dolore dopo l'incidente

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Una piccola comunità di montagna sconvolta da un dolore immaginabile solo poche ore prima, e ora difficile da raccontare tra le parole e le lacrime di amici e famigliari.

L’improvvisa e tragica scomparsa di Tommaso Mattivi, nello schianto in auto di martedì notte, ha lasciato attonita ed incredula la comunità pinetana di Regnana, poco più di 90 abitanti sulla strada che porta verso il passo Redebus e la Valle dei Mòcheni.

A Regnana, nella casa paterna della famiglia Mattivi “Merlet Sonador” (contraddistinta sulla facciata da un’originale affresco con l’albero genealogico dell ceppo famigliare), era atteso martedì sera Tommaso, dove qui avrebbe pernottato prima di riprendere ieri mattina il lavoro nella ditta perginese di Walter Moser.

Tommaso pur avendo frequentato le Iti all’istituto superiore “Marie Curie” di Pergine, dove risiedono il papà Angelo, la mamma Cinzia e il fratello Alessandro, era molto legato a parenti ed amici di Regnana, dove era molto attivo anche nell’organizzazione della tipica “Sagra dei malgari”.
«Era buono e servizievole, dal cuore grande. Non diceva mai di no» ricorda commossa la nonna Antonella.

«L’ingiustizia regna sovrana nella vita - scrive in post carico di dolore e rabbia il cugino e assessore comunale Daniele Rogger - ciao collega, compagno, amico: eri davvero un’anima pura». Proprio Daniele Rogger era stato tra gli ultimi parenti a parlare con Tommaso. «L’ho sentito nel pomeriggio di martedì e mi aveva invitato a trascorrere assieme un pomeriggio al lago: un suo ultimo desiderio che non ho potuto soddisfare per un precedente impegno famigliare - spiega Rogger - abbiamo lavorato assieme nella ditta edile Bernardi e pur avendo alcuni anni di differenza eravamo molto legati e condividevamo la passione per la montagna e lo sci. Un ragazzo solare, sempre disponibile senza grilli per la testa e pronto a dare il massimo sul lavoro. Ora desiderava tanto acquistare una nuova vettura e vivere a pieno la libertà ed i sogni che ti porti dentro a 21 anni».

Grande il dolore espresso da tutta la comunità di Regnana anche alla zia Ofelia Mattivi, che in paese gestisce l’unico punto vendita e bar, luogo di ritrovo di Tommaso e degli amici, “fucina” di progetti ed iniziative.

«Tommaso era un ragazzo generoso, sempre pronto a dare una mano in paese e attivo anche nel nostro comitato della “Sagra dei malgari”, riproposta da alcuni anni da un giovane ed attivo comitato - spiega il cugino Patrik Groff, capofrazione e presidente del comitato Asuc di Regnana - con lui avevo già acquistato i biglietti per il concerto di Vasco Rossi, previsto in estate ma poi annullato per Covid 19. Anche la nostra “Sagra dei malgari” quest’anno non si potrà svolgere, ma stiamo già pensando al modo migliore per ricordare Tommaso: il suo sorriso ed entusiasmo saranno sempre con noi. Credo che il suo desiderio sarebbe quello di essere sepolto nel piccolo cimitero di Regnana, tra le cime del Lagorai, una comunità ed un territorio che aveva sempre nel cuore, anche se l’ultima decisione spetterà alla sua famiglia».

Tommaso era un ragazzo generoso e disponibile noto nella comunità del Pinetano e di Pergine, dove aveva ottenuto il diploma di perito in informatica e robotica presso l’istituto superiore “Marie Curie” e frequentato a lungo la pista del centro sportivo della Costa di Vigalzano tra le fila del Gs Valsugana-Trentino.

«Proprio in una giornata in cui la nostra comunità aspettava di aprire gli occhi con speranza verso una nuova fase, in uscita da una lunga emergenza che ha provato e toccato tutti, è arrivata la terribile notizia della scomparsa di un nostro amato ragazzo - scrive in un post il sindaco di Bedollo Francesco Fantini tra i primi ad essere avvisato dell’incidente mortale lungo la provinciale 83 - una disgrazia che pesa come un macigno sulla comunità di Bedollo e Pergine, dove risiede la famiglia Mattivi.

Le parole sono totalmente inutili in queste circostanze, l’unica fonte di sollievo è rappresentata dall’umanità e dal calore della comunità tutta che si stringe in preghiera attorno alla famiglia di Tommaso, colpita dalla tragedia e a cui vanno le condoglianze dell’intera amministrazione comunale di Bedollo. Vola in alto giovane Tommaso».

Il giovane si era fatto apprezzare anche sul lavoro nella ditta perginese Moser Walter che si occupa di costruzioni e tetti in legno.

«Lavorava con noi da un anno e mezzo: sempre molto puntuale e mai un assenza in cantiere - spiega il titolare Walter Moser - aveva tanta voglia di imparare, ma sapeva mettere a disposizione i suoi studi e conoscenze nel mondo delle costruzioni e nuovi materiali. Era molto fiero di avere realizzato con la nostra ditta una grande tettoia e costruzione in legno presso il maneggio ed il centro ippico tra i due laghi di Piné: una piccola opera d’arte». Tommaso in passato aveva praticato atletica leggera e ora frequentava la palestra di pesi “Lake Fit” nei pressi del Lido di Serraia. «Era un buon mezzofondista abile sulle siepi ma anche nelle distanze dei 800 e 1.500 metri - spiega il direttore tecnico del Gs Valsugana- rentino Mattia Gasperini - aveva fatto parte anche della rappresentativa giovanile del Comitato Trentino Fidal. Gli impegni scolastici ed il lavoro lo avevano un po’ allontanato dall’attività agonistica, ma di lui rimane il ricordo di un ragazzo serio, impegnato e che sapeva unire lo sport agli impegni scolastici». I funerali di Tommaso Mattivi non sono stati ancora fissati, anche se probabilmente si terranno venerdì nella chiesa parrocchiale di Pergine.

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