Stazione di Pergine, guardie giurate in arrivo

di Giorgia Cardini

Un sorvegliante e guardie giurate a presidiare la stazione, nelle ore considerate «critiche». 
È questa la soluzione concertata tra il Servizio Trasporti Pubblici della Provincia e Trentino Trasporti Esercizio spa per mettere fine agli atti di teppismo e vandalismo che, da anni, provocano danni ricorrenti alle strutture e ai servizi della stazione intermodale di Pergine.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il raid vandalico messo a segno giovedì 2 febbraio, quando due ragazzi (individuati nei giorni successivi grazie alle telecamere di sorveglianza) hanno imbrattato il bagno e il vano antibagno a piano terra della stazione, spruzzando ovunque il contenuto di un estintore che si trovava nel locale e che, ovviamente, doveva servire ad altro.
 
Ma solo pochi giorni prima, forse gli stessi o altri ragazzi avevano manomesso gli sciacquoni, provocando l’allagamento del corridoio e il danneggiamento del materiale contenuto nel locale in cui, da Natale, è esposto il bellissimo plastico creato in occasione dei 120 anni della ferrovia della Valsugana.
Un fatto giunto anche alle orecchie del sindaco Roberto Oss Emer, che il 24 gennaio aveva scritto a Provincia e Trentino Trasporti chiedendo l’individuazione di un sorvegliante in grado di intervenire anche nelle emergenze. «È spesso sufficiente - faceva notare il sindaco nella lettera - la sola presenza di personale riconoscibile come sorvegliante per scoraggiare i facinorosi ad arrecare danni alla struttura».
 
La risposta a Oss Emer è arrivata martedì sera, con una nota firmata dal dirigente provinciale del Servizio Trasporti pubblici Roberto Andreatta: «Dopo le azioni rigorose messe in atto all’Autostazione di Trento - spiega il dirigente - il secondo obiettivo diventa Pergine: presenza di agenti giurati e telecamere per intercettare persone irresponsabili sono le due azioni individuate». «A Trento - prosegue Andreatta - abbiamo dovuto ricorrere alla chiusura dei bagni per evitare spaccio e consumo di stupefacenti; a Pergine vorremmo evitare la chiusura: le immagini già rese disponibili da Trentino trasporti a Polizia Municipale e Forze dell’ordine consentiranno a breve di risalire ai responsabili di alcuni atti vandalici. Proseguiamo quindi in quella direzione».
 
Dunque, scartata l’ipotesi della chiusura nelle ore notturne (presa in considerazione lo scorso anno), nell’arco di pochi giorni un operatore di Trentino Trasporti Esercizio sarà inviato a svolgere un’attività di vigilanza continuativa in alcune ore della giornata.  Ma entro questo mese il servizio sarà rafforzato anche con l’invio di guardie giurate nelle fasce orarie considerate più critiche e nelle quali si è verificata finora la maggior parte degli atti vandalici. Trentino Trasporti, inoltre, dovrà curare il perfetto stato di funzionamento delle 27 telecamere già disponibili nell’area, in modo da individuare (come avvenuto finora) eventuali responsabili dei danneggiamenti: solo tra gennaio e febbraio, sono state 8 le richieste di immagini giunte dalle forze dell’ordine. 
 
Da tutelare c’è non solo la tranquillità e sicurezza di chi viaggia, ma anche quella degli affittuari, una decina, che complessivamente pagano 60mila euro di canoni annui per gestire le proprie attività in stazione. Il valore dell’immobile è evidente e non è possibile continuare a sprecare soldi pubblici per riparazioni provocate dall’irresponsabilità di alcuni soggetti: 14 gli interventi che si sono resi necessari soltanto tra il 10 e il 31 gennaio; davvero troppi. Nel 2015, per l’ordinaria manutenzione in cui rientravano proprio questi ripristini, erano stati spesi 84mila euro.

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