CLES. Un tiglio nel giardino dell'ospedale per ricordare che la salute delle persone è strettamente legata a quella dell'ambiente. Anche l'ospedale Valli del Noce di Cles ha aderito al progetto nazionale «Un albero per la salute», con la messa a dimora di una giovane pianta. Un gesto simbolico che richiama il valore della prevenzione e della tutela degli ecosistemi.

L'iniziativa è promossa dalla FADOI, la Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti, insieme al Comando dei Carabinieri per la tutela della biodiversità, con il coinvolgimento delle aziende sanitarie di tutta Italia. Al centro c'è il principio One Health, un approccio che considera strettamente connesse la salute umana e l'equilibrio degli ecosistemi.

La cerimonia si è svolta nel giardino dell'ospedale di Cles alla presenza della direttrice Serena Pancheri, del capitano Alexis Reina del Raggruppamento Carabinieri della biodiversità e di Nicola Osti, dirigente medico dell'Unità operativa di medicina e referente FADOI per la struttura. Presenti anche la sindaca di Cles Stella Menapace, il presidente della Comunità della Val di Non Martin Sleifer Ziller, il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Cles Federico Fontana e don Riccardo Pedrotti, che ha benedetto la pianta.

Il progetto coinvolge contemporaneamente 34 ospedali italiani e punta a diffondere una cultura della salute che vada oltre le strutture sanitarie. Un obiettivo che assume particolare rilevanza anche alla luce dei dati sull'inquinamento: secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, l'inquinamento atmosferico è responsabile di circa 6,6 milioni di decessi ogni anno nel mondo. Inoltre, oltre il 60% delle malattie infettive emergenti segnalate a livello globale proviene dagli animali.

«Per un ospedale di montagna come il nostro, il rapporto con l'ambiente e il valore delle piante assumono un significato particolare: prendersi cura della salute vuol dire anche proteggere il contesto naturale in cui viviamo», ha sottolineato la direttrice Serena Pancheri.

Nicola Osti ha ricordato come la campagna sia arrivata al quarto anno, sottolineando anche il peso dell'inquinamento sulle malattie cardiovascolari. Anche i sistemi sanitari sono chiamati a ridurre il proprio impatto ambientale: secondo quanto evidenziato dal referente FADOI, il settore è responsabile di circa il 5% delle emissioni globali di gas serra.