BRESIMO. Almeno il Ferragosto, se lo sono goduto serenamente. Perché per gli ospiti di un hotel di Bresimo, in Val di Non, i giorni seguenti non sono stati troppo tranquilli, fino al trasferimento in altre strutture della zona o al rientro anticipato a casa dopo aver concordato un rimborso. L’albergo nel quale soggiornavano, infatti, è attualmente chiuso: all’inizio della settimana le autorità hanno disposto la sua evacuazione e sospeso l’agibilità dopo che sono emerse pesanti lacune dal punto di vista del rispetto delle normative di sicurezza, in particolare per quel che riguarda i sistemi antincendio.


Tutto era partito proprio nella serata del 15 agosto: poco dopo le 20, a seguito di una segnalazione giunta poco prima al 112 da parte di alcuni degli ospiti che avevano chiamato riferendo di aver avvertito odori sospetti - di fumo o di carburante - i vigili del fuoco volontari avevano effettuato un sopralluogo. Il corpo di Bresimo era intervenuto con il supporto di quello di Rumo effettuando rilevazioni con l’esplosimetro e - quel che più è importante - rendendosi conto che qualcosa non andava come avrebbe dovuto, nel sistema antincendio.


La segnalazione è arrivata al corpo permanente e al Servizio antincendi, competenti in materia e a seguito di ulteriori sopralluoghi era emersa la vetustà di impianto e rilevatori, che erano addirittura in parte disattivati.

Una situazione a fronte della quale è emersa la non conformità della situazione della struttura, di cui è stata dunque disposta l’evacuazione. Il provvedimento ha tuttavia - com’è comprensibile - innescato frizioni con alcuni degli ospiti, ritrovatisi di colpo con le vacanze da riprogrammare e la serenità di un soggiorno in montagna turbata dalla necessità di spostarsi altrove o rientrare anzitempo.


Tensioni che ad un certo punto, all’inizio della settimana, hanno reso necessario anche l’intervento dei carabinieri della compagnia di Cles per evitare che la situazione degenerasse. Non solo: per favorire il buon esito di trattative (per chi ha preteso il rimborso) e operazioni di trasferimento in altre strutture senza imporre agli incolpevoli clienti tempi troppo stretti, è stato anche attivato un presidio da parte dei vigili del fuoco volontari che hanno monitorato la struttura fino al suo completo sgombero, fungendo in pratica da sistema di sicurezza anti-incendio umano in assenza di quello strutturale dell’edificio: le operazioni si sono concluse definitivamente mercoledì - dopo circa 48 ore dalla firma del provvedimento - quando la struttura vuota è stata chiusa.

Spetterà ora alla proprietà, una catena emiliana di alberghi e strutture ricettive, attivarsi per arrivare alla messa a norma di impianti e locali, per poi poter procedere con le domande volte a ottenere la riapertura dell’hotel.