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CLES. Cinque dei sei ortopedici in organico all’ospedale Valli del Noce di Cles restano in servizio. L’unico a confermare le proprie dimissioni, che scatteranno a fine anno, è il primario Luigi Romano. Rientra così, almeno in larga parte, la crisi che aveva aperto pesanti interrogativi sulla tenuta del reparto. Nella mattinata i tre specialisti che avevano presentato le dimissioni hanno incontrato il direttore generale di Asuit Antonio Ferro e hanno deciso di ritirarle.
Le ultime novità sono state comunicate dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti agli amministratori locali durante un incontro nella sede della Provincia. Al tavolo erano presenti anche l’assessore alla salute Mario Tonina, Ferro e il dirigente del Dipartimento salute Andrea Ziglio, oltre alla sindaca di Cles Stella Menapace, al vicesindaco Aldo Dalpiaz e ai presidenti delle Comunità della Val di Non e della Val di Sole, Martin Slaifer Ziller e Lorenzo Cicolini. Con la permanenza di cinque ortopedici su sei, viene assicurata la continuità dell’attività del reparto.
A lasciare sarà dunque soltanto il primario Luigi Romano, che ha confermato la propria decisione e resterà in servizio fino alla fine dell’anno. La vicenda aveva coinvolto anche Solatrix e, più in generale, i rapporti tra sanità pubblica e privato convenzionato. Fugatti ha parlato della necessità di ristabilire rapporti corretti tra le parti, mentre dalla struttura privata è arrivata la disponibilità a trovare una soluzione condivisa e a proseguire la collaborazione con il sistema sanitario provinciale.
Il problema delle posizioni apicali vacanti all’ospedale di Cles, quindi, resta comunque aperto. Oltre alla futura sostituzione alla guida di Ortopedia, sono già stati banditi il concorso per il direttore dell’Unità operativa di Chirurgia e quello per l’incarico di facente funzioni di Anestesia e rianimazione. La crisi immediata di Ortopedia è dunque rientrata, ma nei prossimi mesi Asuit dovrà completare il riassetto dei vertici di diversi reparti del Valli del Noce.


