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TRENTO. Nuova denuncia per molestie che sarebbero state subite da una giovane paziente nell'ambulatorio ortopedico del Trentino occidentale già finito al centro di un'indagine che ha portato all'arresto di un medico, finito ai domiciliari. A presentarsi ai carabinieri della stazione di un centro della Valle di Sole, alla fine della scorsa settimana, è stata una giovane che - ha riferito di aver dovuto subire frasi fuori luogo durante una visita nel medesimo laboratorio dove già lavorava il medico ora indagato.
La ragazza ha raccontato di essere stata trasferita nella struttura dopo aver riportato una sospetta frattura del polso a seguito di una caduta e di essere stata completamente spogliata dalla vita in su, nonostante gli accertamenti relativi all'arto superiore non lo rendessero necessario. Il tutto - ha riferito la giovane in sede di denuncia - dovendo subire il comportamento poco professionale del medico che la stava visitando e provando così un profondo senso di prostrazione.
Delle indagini sulla nuova denuncia si stanno ora occupando i carabinieri, mentre proseguono anche gli accertamenti legati al precedente caso, che riguarderebbe sempre la medesima struttura.
Risale a una decina di giorni fa ed è legato ad un caso ancora più grave, con l'ipotesi che il medico non si fosse fermato a frasi fuori luogo ma avesse anche allungato le mani e non per accertamenti legati all'ambito professionale.
Secondo il racconto della vittima, quest'ultima - una volta arrivata in Trentino insieme al suo fidanzato per trascorrere alcuni giorni sulle piste da sci e incappata in una rovinosa caduta mentre sciava - sarebbe stata molestata una volta trasferita in una clinica privata, un centro traumatologico ortopedico specializzato per traumi e infortuni sportivi, dove le hanno riscontrato una frattura del bacino.
Ma durante la visita ortopedica il medico avrebbe allungato le mani palpeggiando la giovane nelle parti intime. Lei è rimasta impietrita, poi sarebbe scoppiata una discussione piuttosto animata tra il professionista e il fidanzato della ventenne che era in sala d'attesa. Pare che il medico avesse impedito al giovane di entrare, costringendolo a rimanere all'esterno in attesa e imbufalendosi con il medico una volta appurato dalla fidanzata cosa sarebbe accaduto all'interno dell'ambulatorio. Il medico ora ai domiciliari si era difeso parlando di un malinteso, ora si vedrà dove porteranno le indagini sul nuovo caso.


