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CALDES. Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 12 aprile, la comunità di Caldes in val di Sole ha dato l’ultimo abbraccio ad Andrea Papi, ventiseienne aggredito e ucciso dall’orsa JJ4 nel pomeriggio di mercoledì 5 aprile, mentre rientrava a casa da una corsa nei boschi del monte Peller.
Un dolore che non passa e una rabbia che cresce per una morte che, giorno dopo giorno, appare sempre più assurda. Dolore e rabbia che ieri, a Caldes, si sono riversati al funerale di Andrea durante il quale sono tuonate le parole del padre Carlo: «Se qualcuno ha fatto qualche errore faccia un passo indietro e dica “mea culpa”. Non perdoniamo» ha detto, di fronte a tremila persone. Anche la sorella Laura e la fidanzata Alessia Gregori hanno preso la parola e ricordato l’anima di un ragazzo che amava la montagna e trasmetteva serenità.
L’orso che ha ucciso Andrea Papi è stato identificato tramite le analisi genetiche, la ricerca è iniziata dal Monte Peller ma non è chiaro se indossi ancora il radiocollare. I forestali: «Conosciamo i luoghi che frequenta JJ4, faremo le analisi». Resta il nodo cuccioli: ha partorito nel 2022, ma non è noto se i figli siano ancora con lei. Nel 2020 aveva aggredito padre e figlio sul monte Peller, ma l’abbattimento era stato annullato dal Tar dopo il ricorso degli animalisti.
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