CLES. È destinata ad aprire un nuovo fronte sul futuro dell’ospedale di Cles la vicenda delle dimissioni del direttore dell’Unità operativa di Ortopedia e di altri tre medici del reparto. I quattro professionisti, attualmente in servizio insieme ad altri due ortopedici, hanno comunicato le proprie dimissioni con decorrenza dal 1° gennaio 2027.

Una fuoriuscita che, se confermata nei numeri indicati, porterebbe il reparto a perdere contemporaneamente quattro dei sei medici attualmente in organico. Un passaggio che ha suscitato preoccupazione tra gli amministratori delle Valli di Non e di Sole e che ora approda anche in Consiglio provinciale con un'interrogazione della consigliera di Alleanza Verdi e Sinistra Lucia Coppola.

Al centro della questione ci sono le condizioni organizzative e di lavoro dell'Ortopedia di Cles. Nell'interrogazione viene evidenziato come negli anni precedenti fossero già state segnalate criticità legate alla carenza di personale, ai carichi di lavoro, alla sostenibilità dei turni di reperibilità e, più in generale, all'organizzazione del reparto.

Secondo quanto riportato nell'atto politico, le dimissioni dei quattro professionisti non possono essere considerate semplicemente un normale ricambio del personale, vista la loro contemporaneità e l'impatto sull'organico. La preoccupazione riguarda in particolare la capacità del presidio «Valli del Noce» di continuare a garantire tutti i servizi, considerando il ruolo dell'ospedale per le Valli di Non e di Sole e il collegamento con la rete dell'emergenza-urgenza territoriale.

A preoccupare il territorio è anche il fatto che gli amministratori locali avrebbero appreso della situazione solo dopo la decisione dei medici di lasciare il reparto, senza un preventivo coinvolgimento delle istituzioni locali. Da qui la richiesta di avere garanzie sul mantenimento dei livelli essenziali di assistenza e sul futuro dell'ospedale.

L'interrogazione chiede alla Giunta provinciale di chiarire innanzitutto quando siano state conosciute le difficoltà dell'Ortopedia di Cles, quali segnalazioni siano arrivate negli ultimi anni e quali interventi siano stati adottati per affrontarle.

Un altro punto riguarda le ragioni delle dimissioni contemporanee. La consigliera Coppola chiede se la Provincia intenda promuovere un'indagine interna sulle condizioni lavorative del reparto, per verificare eventuali problemi nella gestione e nella programmazione del personale.

Particolare attenzione viene riservata a ciò che accadrà dal 1° gennaio 2027. La richiesta è che siano garantite l'attività ambulatoriale, l'assistenza al Pronto soccorso, la degenza ordinaria, l'attività operatoria e la gestione delle urgenze, evitando che la situazione determini un trasferimento delle prestazioni verso altri ospedali.

Nel mirino finiscono anche alcune criticità più generali della sanità trentina, dalla carenza di personale nei presidi periferici ai disservizi informatici che hanno interessato l'Azienda sanitaria, fino alle liste d'attesa. L'interrogazione chiede alla Giunta quali misure strutturali intenda adottare per affrontare questi problemi e contrastare la fuga di professionisti dagli ospedali delle valli.

Infine, viene chiesto di rafforzare il confronto con Sindaci, Comunità di Valle e rappresentanti del territorio, affinché le decisioni sul futuro dell'ospedale di Cles vengano discusse preventivamente con le istituzioni locali.

La vicenda arriva dunque a un passaggio delicato: da una parte la necessità di comprendere le ragioni che hanno portato alle dimissioni dei quattro medici, dall'altra quella di definire con quali tempi e attraverso quali soluzioni l'Azienda sanitaria intenda garantire la continuità delle attività dell'Ortopedia e dei servizi collegati.