COREDO. Risultano positive al batterio escherichia coli di tipo Stec soltanto due caciotte di formaggio del lotto di produzione di giugno 2023, di cui fanno parte 55 tome in totale. Emerge questo dalle indagini del Nas dei carabinieri, ancora in corso, e dagli accertamenti scientifici dell'Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Venezie e di Brescia che si sono occupati delle analisi dei campioni del formaggio di malga, alimento considerato la causa della sindrome emolitico-uremica (Seu)contratta da una bimba trentina di due anni e mezzo a fine giugno scorso, a seguito di una gita in famiglia in una malga a Coredo, in Val di Non.

L’avvocato degli indagati: “Le due caciotte prodotte il 17 e il 24 giugno non erano commercializzabili”.

La bambina si troverebbe ancora in gravi condizioni, ma in miglioramento rispetto a luglio, quando era rimasta intubata nella struttura di Padova in terapia intensiva per diverse settimane.

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