VAL DI SOLE. La Provincia pagherà metà conto del carrozziere per la sistemazione della vettura finita contro un cinghiale. Lo schianto era avvenuto nel giugno 2024 alle 4.40 del mattino, lungo la statale 42 in val di Sole: l'automobilista si è trovato l'animale sulla strada, ha tentato di evitare l'urto frenando, ma non ce l'ha fatta. Il cinghiale è crollato sull'asfalto e il mezzo ha riportato diverse ammaccature, il cui costo di riparazione è stato quantificato da un perito in una cifra di poco superiore a 3mila euro.

Se l'automobilista, avendo stipulato una polizza contro i danni causati dall'urto con animali selvatici, è stato risarcito, la sua assicurazione ha battuto cassa con la Provincia. Secondo la compagnia assicurativa l'ente pubblico avrebbe dovuto pagare interamente il danno avendo competenze normative oltre che organizzative e di coordinamento in materia di fauna selvatica.

Negativa la risposta della Provincia che, chiamata a difendersi davanti al giudice, ha sostenuto che l'immissione dell'animale è un caso fortuito e statisticamente imprevedibile, che in quel tratto di strada si erano verificati precedentemente pochi incidenti con la fauna selvatica, e che la colpa era interamente da addebitare all'automobilista che avrebbe avuto una condotta distratta e negligente.

Per il giudice, invece, la responsabilità è a metà e il costo della riparazione dell'auto va coperto dall'ente pubblico per il 50% della fattura, in quanto «non è certo che sul luogo specifico dell'incidente vi fossero dei segnali di fuoriuscita di fauna selvatica e, quindi, che la Provincia abbia posto in essere tutte le cautele necessarie per evitare il sinistro e che le incombono per legge».

La Provincia dovrà coprire anche le spese legali affrontate dalla compagnia assicurativa, pari a 750 euro.