DIMARO FOLGARIDA. Un uomo residente a Dimaro Folgarida è accusato di violenza sessuale nei confronti di una vicina di casa che all'epoca dei fatti aveva appena 12 anni. Una bambina, praticamente. I fatti contestati all'uomo sono gravissimi. Secondo l'accusa il 48enne, padre di famiglia, avrebbe invitato la ragazzina ad entrare nella propria abitazione e qui le avrebbe prima dato delle pacche sui fianchi, poi l'avrebbe abbracciata, presa in braccio e portata in camere dove l'avrebbe gettata nel letto toccandole il sedere e baciandola sulla bocca. Il tutto ovviamente, senza il consenso dell'interessata, che è poi fuggita dall'abitazione raccontando tutto ai propri genitori.

Lui nega tutto. All'avvocata Gloria Volpi del foro di Perugia che lo difende ha raccontato di essere vittima di una vendetta tra vicini di casa e di essere innocente. Secondo la sua versione c'erano già dei dissapori tra lui e la famiglia della dodicenne. Quel giorno la bambina avrebbe suonato al suo campanello per chiedere qualcosa. Nell'abitazione, in quel momento, c'era solo lui e - secondo quanto racconta l'uomo - con la bambina non sarebbe accaduto assolutamente nulla. Nessun approccio sessuale, nessun toccamento, nessun tentativo di baciarla. Anzi la piccola sarebbe andata via tranquilla, ma a distanza di poco tempo sarebbero arrivato il padre della stessa accusandolo appunto della violenza.

Da qui la denuncia prima, e la richiesta di giudizio immediato poi. Ovviamente si tratta della parola di uno contro quella dell'altro, anche se la versione della ragazzina è evidentemente sembrata credibile se si è arrivati a questo punto del processo. L'uomo, nel frattempo, travolto da questi fatti, ha anche cambiato casa lasciando l'appartamento per allontanarsi da quei vicini.

I fatti risalgono al luglio 2023 e sarebbero avvenuti in val di Sole. Ieri il procedimento si è aperto davanti al collegio presieduto dalla giudice Claudia Miori, con a latere i giudici Massimo Rigon e Piccinni Lucia, ma è stato rinviato alla prossima primavera.

L'uomo è appunto accusato di violenza sessuale aggravata dal fatto che la vittima è una minore di 14 anni. In questo caso il codice penale prevede che la pena stabilita dall'articolo 609 bis sia aumentata della metà.