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GIOVO. La 68ª Festa dell’Uva di Giovo torna dal 26 al 28 settembre 2025 con un programma ricco di novità che unisce tradizione, enogastronomia e sport. L’evento, organizzato dalla Pro Loco, celebra la conclusione della vendemmia nella Val di Cembra, terra di vigneti e di viticoltura eroica.
Dieci punti ristoro diffusi per il paese offriranno cucina tipica e proposte innovative, arricchiti quest’anno da quattro nuovi gruppi stand. Il Villaggio Centrale, cuore della manifestazione, è stato ridisegnato con un allestimento rinnovato che ospiterà palco e stand gastronomici.
Accanto al successo consolidato della Marcia dell’Uva, che richiama circa 1.500 iscritti, il programma sportivo introduce due novità: il trekking “In cammino lungo le Terre Sospese”, sabato alle 8.30, e una cronoscalata ciclistica alle 9. La partenza della Marcia, prevista domenica alle 9, si terrà nel centro storico, in piazza Molinari, con un nuovo punto colazioni allo stand “Vetrina 1958”.
Il programma parte venerdì mattina con l’inaugurazione della mostra “Carri in miniatura”, realizzata dai bambini della scuola primaria di Giovo. In serata aprono gli stand gastronomici e si svolgono due cene degustazione su prenotazione. Sabato pomeriggio spazio ai laboratori per i più piccoli, alle mostre e alla musica serale con 15 gruppi fino a notte fonda. In serata si terranno anche il Palio dei Ceveri e il Palio dei Congiai, con botti che rotoleranno tra le vie del paese. Domenica, oltre alla Marcia dell’Uva, protagonisti saranno gli stand, le mostre e soprattutto la storica Sfilata dei Carri Allegorici alle 14.30, con sei carri a tema. La premiazione del carro vincitore è fissata per le 18.30.
La manifestazione è anche una vetrina per le cantine locali, con circa 70 etichette provenienti dalla Val di Cembra e dalle Colline Avisiane, insieme ai produttori che racconteranno le loro aziende e a un mercatino degli hobbisti.
“L’aspetto che ci sta più a cuore è far emergere il lavoro dei volontari, che da 68 anni alimentano questo fuoco”, ha sottolineato la presidente della Pro Loco Marina Erler. L’assessora alla cultura Katja Micheletti ha evidenziato il legame con la terra e la sostenibilità, mentre Michael Moser dell’associazione turistica ha parlato di comunità accogliente. Per la presidente della Comunità di Valle Laura Tabarelli, la festa valorizza il paesaggio verticale e il riconoscimento Unesco dei muretti a secco. Infine Monica Viola, presidente della Federazione trentina Pro Loco, ha ricordato come la manifestazione sia stata inserita tra le “Sagre di qualità” dall’Unione nazionale delle Pro Loco.
La Festa dell’Uva di Giovo 2025 si conferma così un appuntamento che intreccia cultura, tradizione e innovazione, capace di attrarre visitatori e turisti in un territorio che vive di viticoltura e di comunità.


