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MEZZOLOMBARDO. Bojan Panic era in grado di intendere e di volere quando ha ucciso suo padre, Simeun? Questa la domanda posta ai consulenti che servirà a chiarire lo stato del diciannovenne, nel momento in cui, con un coltellino a serramanico, ha colpito a morte il papà di 46 anni per cercare di difendere sua madre. Dopo l'accoglimento del gip Gianmarco Giua alla richiesta della Procura di una perizia psichiatrica, in forma incidente probatorio, oggi verrà conferito l'incarico al perito nominato dal giudice, il dottor Giacomo Filippini di Brescia.
Anche la pm Patrizia Foiera, titolare del fascicolo a carico del giovane - accusato di omicidio volontario - indicherà il proprio consulente, così come la famiglia Panic.
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