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MEZZOCORONA. Proseguono le indagini della Guardia di finanza sulle etichette mendaci della cantina di Mezzacorona. Per le ipotesi di reato di associazione a delinquere e frode in commercio sono indagati il direttore generale Francesco Giovannini, l’allora direttore commerciale e il capo enologo dell’epoca, oltre alla società.
Sotto la lente ci sono i conferimenti, per capire da dove arrivino le uve, che non sarebbero trentine, ma nemmeno dal resto del Nord Italia.
Sono 175mila bottiglie per un valore stimato di almeno un milione di euro. La Procura di Trento indaga sul Gruppo Mezzacorona per una presunta frode nel commercio del vino: l’ipotesi è che siano stati venduti come Igt 2025 vini ottenuti da uve non trentine e di un’annata diversa da quella indicata in etichetta.
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