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SAN MICHELE ALL'ADIGE. La Fondazione Edmund Mach (FEM) ha presentato oggi i risultati delle più recenti sperimentazioni dedicate alla viticoltura biologica, nel corso di un punto tecnico che ha richiamato circa 120 partecipanti al campus di San Michele all'Adige. L'iniziativa rientra nel ciclo di incontri organizzato dal Centro Trasferimento Tecnologico per condividere con il settore agricolo gli esiti delle attività di ricerca e sperimentazione.
Ad aprire l'incontro è stato il direttore generale Riccardo Velasco, che ha sottolineato come la viticoltura biologica rappresenti una delle sfide più impegnative per il comparto. «Servono coraggio e competenze - ha spiegato - e la FEM mette a disposizione tecnici e ricercatori per accompagnare i viticoltori verso gli obiettivi del Green Deal europeo».
Daniele Prodorutti ha illustrato l'andamento della stagione, evidenziando come il clima particolarmente asciutto abbia limitato lo sviluppo della peronospora sui grappoli, mentre l'oidio è rimasto sotto controllo grazie ai trattamenti a base di zolfo. Anche le superfici coltivate a vite biologica in provincia si sono mantenute sostanzialmente stabili rispetto al 2024.
Ampio spazio è stato dedicato alle prove sperimentali sulla gestione del suolo. Gli studi della FEM hanno dimostrato che l'integrazione tra sovescio e fertilizzazione, soprattutto con matrici organiche, migliora la fertilità del terreno, aumenta l'accumulo di carbonio stabile e consente di preservare rese e qualità delle uve. Un'altra ricerca, realizzata insieme a ERSA Friuli Venezia Giulia e AIAB, ha evidenziato come la gestione dell'inerbimento possa aumentare la resilienza delle viti alla siccità, regolando il contenuto idrico e la temperatura del suolo.
Tra i risultati più significativi figurano quelli relativi al curetage, tecnica utilizzata contro il mal dell'esca. Dopo sette anni di osservazioni, le piante sottoposte al trattamento hanno mostrato una sensibile riduzione della ricomparsa dei sintomi e della mortalità rispetto a quelle non trattate.
Il programma di aggiornamento della Fondazione Edmund Mach proseguirà domani con una giornata dedicata ai nuovi vitigni Piwi, resistenti alle principali malattie fungine, mentre il 20 agosto si terranno le porte aperte nel frutteto sperimentale di Denno, con focus sulle innovazioni nella coltivazione del melo.


