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Mezzocorona: fatto saltare

il pilastro di roccia pericolante

sopra Maso Nuovo - VIDEO

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Pochi istanti dopo le 15 c’è stato il primo sparo della carica esplosiva in località Maso Nuovo, a Mezzocorona e tutto è andato come previsto, senza intoppi.

La zona è stata completamente evacuata, per permettere agli artificieri di far brillare in tutta sicurezza una placca ed un pilastro roccioso.

Quelli, per capirci, da cui si sono staccati dei pericolosi massi nelle settimane scorse.

Sicuramente fino al prossimo 18 gennaio la zona resterà completamente chiusa e ad accesso vietato come è ormai dallo scorso 7 gennaio, quando è arrivata l’ordinanza urgente dell’amministrazione comunale che ha sgomberato l’intera zona. Ma il divieto potrebbe essere esteso anche ai giorni successivi. Il lavoro, infatti, non è stato ultimato oggi. E si ritiene che sia necessario fare esplodere altre porzioni di roccia pericolose. L'intervento potrebbe essere fissato per lunedì. 

Nei giorni scorsi i tecnici hanno completato tutte le operazioni preliminari, necessarie per preparare l’intera zona all’esplosione, in programma domani ed ai successivi in arrivo nei giorni seguenti.

L’impresa Eurock ha posizionato la segnaletica stradale per vietare l’accesso. Mentre il Servizio foreste e fauna della Provincia hanno monitorato gli accessi in zona nelle strade interpoderali e dalle aree boschive.

Ad essere interessati soprattutto da questa esplosione controllata sono stati i residenti della zona Maso Nuovo, già interessata da diversi crolli di massi negli ultimi anni.

L’ultimo lo scorso novembre, quando alcuni sassi hanno addirittura sfondato il tetto di una cosa della zona andando a danneggiare le automobili. Già allora furono evacuate quasi una ventina di persone della zona, le stesse che oggi per circa mezz’ora sono rimaste lontane dalle proprie abitazioni.

Dopo il crollo dello scorso mese di novembre il Servizio geologico della Provincia ha svolto una serie di verifiche e controlli sulla parete del Monte di Mezzocorona, utilizzando anche dei droni del Corpo permanente di Trento. Già dal giorno successivo al crollo l’emergenza è rientrata, permettendo ai residenti del Maso Nuovo di poter vivere nelle proprie abitazioni.

GUARDA IL VIDEO DI NICOLA BALDO

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