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Al Museo degli Usi e Costumi di S.Michele

sette posti per fare servizio civile

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Il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina attualmente ha aperto un nuovo bando per tre progetti di Servizio civile universale provinciale, con la Provincia autonoma di Trento. I progetti per i quali è possibile candidarsi, entro mercoledì 31 ottobre, sono i seguenti. «Comunicare tra i libri», durata 12 mesi dal 1° dicembre 2018 al 30 novembre 2019, per un giovane: il progetto, che avrà come settore principale di svolgimento la Biblioteca del Museo, si prefigge l’obiettivo primario di incrementare e migliorare i servizi all’utenza della Biblioteca, aggiornare l’emeroteca che si trova all’interno della Biblioteca stessa e supportare il personale nell’inserimento delle nuove acquisizioni all’interno dell’inventario e nei servizi base della Biblioteca in particolare per prestito all’utente. Inoltre l’attività del giovane è volta alla realizzazione quotidiana della rassegna stampa attraverso il relativo software. Il giovane collaborerà inoltre nel promuovere corsi e eventi per le famiglie organizzati dal Museo, e a segnalarli ai siti di promozione di eventi online, oltre che sui social network. Referenti per i contatti con i giovani: sono Daniela Finardi e Patrizia Antonelli.
Il secondo progetto si intitola «Catalogazione e divulgazione dei beni culturali. Seconda edizione»: stessa durata e stesso periodo. Il progetto propone a 4 giovani l’opportunità di svolgere un ruolo concreto nella conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e di costruire e rafforzare un’inclinazione alla partecipazione e alla solidarietà, approfondendo le fondamenta collettivistiche e mutualistiche dell’ordinamento amministrativo e sociale delle antiche comunità. Nel contempo, a livello professionale, l’anno di Servizio civile si pone l’obiettivo di assicurare l’apprendimento di precise competenze e di garantire l’esperienza diretta e strutturata dei molteplici aspetti di un ambiente di lavoro. Nella prospettiva delineata dalla normativa, il progetto offre ai giovani la possibilità di acquisire competenze attribuite a una figura professionale – il «catalogatore» – che sembra destinata ad assumere un ruolo significativo nell’ambito dei musei, ma non solo. Referenti per i contatti sono Luca Faoro e Daniela Finardi.
Infine, il terzo progetto, «Quanti animali per quale pastore? La pastorizia della val di Fiemme dal database delle scritte dei pastori», sempre di 12 mesi dal 1° dicembre 2018, è aperto a 2 giovani e si propone di integrare l’équipe di ricerca del Museo che si sta occupando di questa particolare consuetudine della pastorizia tradizionale delle valli di Fiemme e Fassa, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza del contenuto delle scritte stesse e della memoria che queste contengono.
I giovani si occuperanno dell’attività di elaborazione dei dati contenuti nelle schede delle scritte catalogate. Il focus della ricerca sarà quello dell’elaborazione dei conteggi del bestiame, marcati dai pastori sulla roccia, facendo mirate ricerche bibliografiche e di archivio per il controllo dei dati, elaborando le immagini, collaborando ai sopralluoghi di verifica sul campo, se necessari, e alle interviste etnografiche. I giovani collaboreranno anche nell’aggiornamento del sito dedicato www.scrittedeipastori.it, gestiranno occasionalmente i rapporti con enti e istituzioni esterne al Museo. Il fine è quello di giungere a un’interpretazione di più ampio respiro del fenomeno delle scritte sulla base dell’attività di ricerca regionale e del confronto con realtà simili presenti in altre regioni.

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