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COMANO TERME. Si avvicina il primo di aprile. No, non pensate al pesce, ma all'acqua: nella fattispecie quella delle terme di Comano. Infatti è proprio il primo giorno di aprile che inizia la stagione. Lunga lunga, stando all'annuncio: finirà infatti il 10 gennaio dell'anno prossimo.
Fra l'altro è un anno particolare: duecento anni fa, nell'aprile del 1826, moriva quel Giovanni Battista Mattei che ha donato il "bagno di Comano" ai poveri. Un compleanno che le terme (rinnovate nel Consiglio di Amministrazione guidato da due donne, la presidente Laura Del Maffeo e il consigliere delegato Elena Andreolli) celebrerà con una serie di iniziative. Entriamo nelle attività che rappresentano il centro delle terme.
«Si lavorerà per puntare su longevità, sostenibilità e benessere», si legge nei comunicati. Tradotto: «La longevità come filosofia di prevenzione attiva, la certificazione Gstc del Grand Hotel Terme di Comano come riconoscimento internazionale di sostenibilità, e la terza edizione di Stay Young, il festival del benessere e della longevità: tre grandi temi che disegnano un'offerta integrata, fondata su evidenza scientifica, qualità dell'esperienza e responsabilità verso il territorio».
L'Azienda consorziale, di proprietà dei cinque Comuni delle Esteriori, opera in tre settori. Quello sanitario (con la proposta di terapie termali a scopo curativo, centro di rifermento per la cura delle patologie della pelle); quello ricettivo, con i servizi di ospitalità, cura e benessere del Grand Hotel quattro stelle Superior; quello della cosmesi, con la linea di prodotti a base di acqua termale utilizzati per la cura e la bellezza quotidiana della pelle.
Al centro la longevità, «non intesa come semplice estensione degli anni di vita, ma come qualità dell'esperienza quotidiana, prevenzione attiva e armonia tra corpo, mente e ambiente. È su questa visione che le Terme di Comano fondano una proposta rinnovata e strutturata, capace di tradurre la ricerca scientifica in percorsi concreti e personalizzati per il benessere a lungo termine».
Questo il mantra dei nuovi amministratori. «Al cuore del modello vi è il Metodo Comano: un approccio integrato che combina le proprietà anti infiammatorie, lenitive e rigenerative dell'acqua termale di Comano con le cure specialistiche del Centro dermatologico, le pratiche di Natural wellness nel Parco termale e un'educazione terapeutica mirata».
La neo presidente annuncia che «il nuovo Consiglio ha cominciato a lavorare con senso di responsabilità e spirito di collaborazione. Il nostro obiettivo è rafforzare ulteriormente il ruolo delle terme di Comano come patrimonio del territorio e come realtà capace di coniugare tradizione, innovazione e valore pubblico». Ciò detto, Del Maffeo ha un motto d'orgoglio pensando all'azienda che presiede come ad «una delle realtà termali più radicate e scientificamente riconosciute del Trentino e d'Italia. Un patrimonio che poche realtà nella regione possono vantare».
Ma come stanno le terme di Comano, che di fronte hanno grossi investimenti strutturali e una situazione non facile? «Il termalismo - risponde Elena Andreolli - sta vivendo una fase di trasformazione profonda. Le terme di Comano vogliono essere protagoniste di questa evoluzione, aprendo nuovi spazi di ricerca e di esperienza».
E gli investimenti? Sul tavolo ci sono 25 milioni di euro da anni per la ristrutturazione dello stabilimento, ma è tutto fermo. Però il 2026 (voce non ufficiale) dovrebbe essere l'anno della partenza.


